MONTESILVANO – Il consiglio comunale di Montesilvano (Pescara) si è occupato oggi dell’esame delle controdeduzioni alle osservazioni presentate dai privati sull’adozione della variante alle norme tecniche del piano regolatore vigente mediante l’abrogazione del comma 14 dell’articolo 26.

Un passaggio indispensabile, quello delle osservazioni, per arrivare all’abrogazione della cosiddetta “norma truffa”.

La maggioranza è apparsa unita, mentre nell’ultima seduta la disgregazione della maggioranza aveva portato alle dimissioni del sindaco.

Otto le osservazioni respinte, cinque delle quali all’unanimità. È stato votato, sempre all’unanimità, un emendamento presentato dal consigliere Leo Brocchi (Proposta liberale europea), sulle norme di salvaguardia, che solitamente hanno una durata di tre anni, ma che in questo caso saranno prolungate a cinque.

Il sindaco dimissionario Pasquale Cordoma, che entro domani scioglierà il nodo sulle sue dimissioni, ha ricordato l’importanza per l’amministrazione da lui guidata dell’abrogazione del comma 14 dell’Articolo 26, “necessaria per eliminare un meccanismo che ha permesso a gruppi di imprenditori di ricevere un premio di cubatura del 20 per cento, favorendo solo questa categoria.

Il prossimo passaggio è in conferenza di servizi.