L’AQUILA -“La bocciatura di ‘Ombrina Mare 2’ da parte della Commissione nazionale per la Valutazione d’impatto ambientale premia la scelta di questo governo regionale di ostacolare in maniera decisa la deriva petrolifera che, da sempre abbiamo ritenuto, possa danneggiare gravemente il nostro ambiente e la nostra economia”.
Lo ha detto il Presidente della Regione Gianni Chiodi sottolineando come, sin dalla sua campagna elettorale, abbia portato avanti una ferma opposizione al rischio petrolizzazione assumendo una posizione chiara sia sulla sua contrarietà alla realizzazione del Centro Oli che su ogni tipo di trivellazione sulla terraferma.
“Ho sempre detto – ha aggiunto – che sulle trivellazioni in mare, non di nostra competenza, avremmo fatto una forte pressione politica sul Governo in modo da scongiurare la realizzazione di impianti al largo della nostra costa. Oggi continuiamo ad avere riprova della veridicità delle mie assicurazioni e della infondatezza delle critiche di tutti coloro che, strumentalmente, cercano di diffondere tra la popolazione abruzzese false informazioni sui reali indirizzi di questo governo regionale”.
“Quello che mi preme sottolineare – dice ancora Chiodi – a riprova che questa amministrazione non è mai stata favorevole, è il fatto che non esiste nessuna concessione petrolifera a noi riconducibile. Siamo contro tutti i progetti petroliferi, nel nostro mare e nella nostra terra mentre in passato il piano, come tutti ricorderanno, è stato sostenuto e appoggiato da esponenti del centro sinistra che hanno sottoscritto atti ufficiali per concedere le approvazioni alla trivellazione e tutte le autorizzazioni per impianti come il’Centro Oli’ che noi, insieme al Governo centrale, abbiamo definitivamente bloccato”.
“Le tematiche ambientali rappresentano invece una priorità per questa amministrazione, una sfida per un futuro ecosostenibile. Siamo sempre più impegnati a garantire uno sviluppo concreto nel campo della sostenibilità energetica e ambientale – conclude il presidente della Regione”.
VIA (VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE) BOCCIA IL PROGETTO ”OMBRINA MARE”
L’AQUILA – Nella seduta di giovedì 7 ottobre 2010 la commissione Valutazione impatto ambientale (Via) nazionale ha espresso parere negativo sul progetto Ombrina Mare della Mediterranean Oil and Gas.
“Si tratta di una decisione molto importante – dichiara Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo – in quanto per la prima volta viene applicata su un progetto di coltivazione di un giacimento minerario la disposizione del ministro Stefania Prestigiacomo sullo stop alle trivellazioni nella fascia marina delle cinque miglia dalla costa”.
Il diniego espresso dalla commissione ministeriale rappresenta un importante riconoscimento per il movimento abruzzese che, costituito da associazioni e comitati, da oltre tre anni si sta opponendo al rischio di deriva petrolifera regionale.
“La bocciatura conferma la validità delle nostre ragioni espresse simbolicamente questa estate durante il blitz di Goletta Verde proprio sulla piattaforma Ombrina Mare 2 – conclude Di Matteo – Uscire dal petrolio resta l’obiettivo della nostra battaglia per una politica energetica sostenibile basata sull’efficienza, sulle fonti rinnovabili e sull’innovazione tecnologica”.






