L’AQUILA – “Mi sono rotto di stare qua in Afghanistan, non si capisce nulla”.
Il messaggio, datato 3 ottobre scorso, è l’ultimo che appare nella bacheca di Luca Cornacchia, il militare abruzzese ferito stamani nell’attentato dove hanno perso la vita quattro militari italiani.
Una pagina in cui, attraverso articoli foto e canzoni, Cornacchia racconta la vita in Afghanistan.
Di qui, tra un video di Carmen Consoli condiviso e una canzone di Vasco Rossi, spicca la foto di un soldato che dà la mano a un bambino del posto, con lo slogan “non importa quando doniamo ma quanto amore mettiamo in quello che doniamo”.
C’è anche spazio a un messaggio di speranza, “tranquilli cuccioli vi riporto tutti a casa…”, scrive agli amici a casa parlando dei suoi commilitoni, tra i commenti di un video in cui scorrono le immagini dei soldati statunitensi che riabbracciano le proprie famiglie.
E poi rivolto alla moglie, Monica, scrive, “amore sei la mia vita…”.
Come foto del profilo, Cornacchia ha scelto l’immagine di Ernesto Che Guevara.






