L’AQUILA – Qualcosa finalmente si muove in seno al Consiglio comunale dell’Aquila per la risoluzione dell’annoso problema dei monogruppi, i gruppi consiliari composti da una sola persona che rallentano il funzionamento dell’assemblea e portano via risorse economiche.
Il capogruppo della lista civica Appello per L’Aquila, Ettore Di Cesare, pure questo un monogruppo, ha richiesto ad Antonella Santilli, presidente della IV Commissione “Affari istituzionali e regolamenti” una convocazione per affrontare il tema della “riforma di Statuto e Regolamento riguardante le modalità e le regole di composizione dei gruppi consiliari”.
Si tratta di un primo passo per approdare all’eliminazione di questa anomalia, e non stupisce che a farlo sia l’opposizione, visto che sebbene tanto il sindaco, Massimo Cialente, quanto il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, l’avessero indicata come una delle priorità al di fuori della ricostruzione, dal loro schieramento, il Partito democratico, se ne sono infischiati tutti bellamente.
Nel commentare l’ultimo articolo di questo giornale sul tema, Benedetti ha sottolineato che il sindaco e il presidente non possono proporre la modifica dello Statuto ma spetta ai consiglieri, e quelli anche del loro gruppo non hanno fatto nulla, tanto che ha dovuto provvedere l’arancione Di Cesare.
Il presidente dell’assemblea ha aggiunto che nessun monogruppo ha mai speso i soldi garantiti per le spese e che i gettoni cumulabili sono al massimo 13 per 401 euro: non si è mai detto che si diventa ricchi con i monogruppi, ma solo che rappresentano un’anomalia da eliminare come già fatto da altri organi perfino più complessi, vedi il Consiglio regionale che li abolirà dalla prossima consiliatura.
Bisogna ricordare che rispetto al Consiglio 2007-2012, nonostante la riduzione del 20% del numero dei componenti dell’assemblea, dopo le elezioni amministrative e il rinnovamento la media è migliorata solo di poco: prima c’erano 1,78 consiglieri per gruppo (23 gruppi su 41 consiglieri), ora 1,83 (18 su 33).
In una lettera inviata da Di Cesare ad AbruzzoWeb, il consigliere ricorda che non è possibile “associarsi con chiunque” e denuncia l’assenza di un terzo consigliere di impostazione civica che impedisce anche solo di pensare a realizzare un gruppo a tre con Vincenzo Vittorini, esponente pure civico di L’Aquila che vogliamo.
“Porremo con forza la questione nella commissione competente e vediamo le altre forze politiche come si comporteranno”, promette Di Cesare nella sua lettera, facendo seguire i fatti alle parole.
A questo punto non resta che vedere come reagirà la presidente Santilli e se e quando sarà messa in calendario la discussione. (alb.or.)
LA LETTERA DI DI CESARE
Caro Alberto,
ho letto con interesse il tuo articolo sui monogruppi in Consiglio comunale.
Noi siamo stati sempre molto critici, la parola stessa è una contraddizione in termini: o si è mono o si è gruppo.
Ricordi nel tuo articolo che da Regolamento per costituire un nuovo gruppo occorrono tre consiglieri. Si capisce che far parte di un gruppo significa condividere una visione politica e della città. Insomma non ti puoi associare con chiunque, va da sé.
Per la maggioranza è più semplice, tutte le liste si sono candidate con un Sindaco e quindi con un unico programma, per l’opposizione è più complesso in quanto è evidente che le posizioni possono essere anche molto differenti (con Tinari, per esempio e non me ne vorrà, abbiamo poco/nulla da condividere). Non se ne può non tenere conto, non puoi mischiare le mele con le pere.
A noi quindi piacerebbe un unico “gruppo civico” con Lcv, nei fatti già spesso ci comportiamo in questo senso, ma il regolamento non ce lo consente, occorrerebbe un terzo consigliere che avesse, almeno, le caratteristiche di lista civica “autentica”. E non c’è.
Al momento della formazione dei gruppi per questo ho anche provato a proporre degli escamotage per “aggirare” il Regolamento, ma senza successo (il Segretario generale era incredulo alle mie domande).
Ma i Regolamenti possono essere cambiati e migliorati e qui un impegno, anche grazie alla tua sollecitazione, lo prendiamo: porremo con forza la questione nella commissione competente e vediamo le altre forze politiche come si comporteranno. Tu vigila sul nostro impegno, informa i tuoi lettori se lo stiamo rispettando o meno.
Fallo per ogni cosa dichiarata, uno che controlla è per noi un opportuno e doveroso stimolo, molti che lo fanno rappresentano una vitamina per la democrazia e per la ricostruzione.
La prima prova te la fornisco subito: la nostra richiesta di convocazione indirizzata alla Presidente della IV Commissione, dott.ssa Santilli, per discutere la riforma sulla composizione dei gruppi.
DOCUMENTI CORRELATI:
LA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE (Pdf, 36 Kb)
DI NICOLA (IDV): ”ECCO LA MIA PROPOSTA DEL LUGLIO 2012”
Risale al 2 luglio 2012, pochi mesi dopo le amministrative, la prima proposta di modifica dello Statuto e del Regolamento del Consiglio comunale dell’Aquila per eliminare la piaga dei monogruppi: e nessuno se l’è mai filata.
A rivelare ad AbruzzoWeb questo dettaglio è il consigliere comunale, anch’egli monogruppo, Giuliano Di Nicola, che veste le insegne dell’Italia dei valori.
Nel documento si afferma che “ogni gruppo consiliare deve essere costituito da almeno 3 consiglieri (le modalità di aggregazione possono avvenire o per appartenenza alle coalizioni presentatesi alle elezioni, o per affinità ideologica, o per federazione o per gruppo misto – da discutere)”.
“Alla prima riunione della IV Commissione Affari istituzionali e regolamenti – ricorda Di Nicola – l’ho consegnato a mano alla presidente Antonella Santilli. Se ne è anche discusso ma poi non ne ho saputo più nulla”.
Di Nicola non risparmia frecciate a Ettore Di Cesare di Appello per L’Aquila, che ha inviato una proposta alla stessa Santilli. “Mi sembra demagogico, così come quando dice che i consiglieri civici sono solo due, lui e Vincenzo Vittorini, e non potrebbero fare un gruppo unico: anche L’Aquila oggi di Angelo Mancini è una lista civica”. (alb.or.)
DOCUMENTI CORRELATI:
LA PROPOSTA DELL’ITALIA DEI VALORI (Pdf, 200 Kb)






