PESCARA – L’Adriatico si conferma sempre più terra di conquiste. Questa volta a fare bottino pieno è stato il Bologna (3-2) che, dopo essere andato per due volte sotto, ha avuto la forza di attendere il momento giusto per mettere la freccia e superare gli abruzzesi, ora in crisi nera.
Per i felsinei sono tre punti d’oro, perché ottenuti contro una diretta concorrente.
Si inizia su un campo pesante per la pioggia. L’avvio è vivace con il Pescara che si vede al 5′ con una conclusione a fil di palo di Weiss dal limite. Al 16′ c’è una punizione di D’Agostino che scodella il pallone appena all’interno dell’area dove Sforzini mette di testa al lato.
La risposta del Bologna è affidata a Taider che dai venti metri costringe Perin al salvataggio in angolo. Il Bologna è Diamanti. Tutte le azioni felsinei partono dai suoi piedi. Al 23′ il fantasista bolognese ci prova dalla distanza, con Perin che salva in due tempi.
Gli ospiti crescono e al 26′ è Cascione a salvare alla disperata su Gilardino pronto a inzuccare a due passi da Perin. Al 30′ azione ubriacante di Weiss che entra in area e viene atterrato nettamente da Antonsson. De Marco indica il dischetto e lo stesso Weiss che si incarica della trasformazione, spiazzando Curci.
Nemmeno il tempo di esultare che al 34′ arriva la parità e sempre dal dischetto. L’argentino del Pescara Bianchi Arce commette ingenuamente fallo in area su Cherubin, con De Marco che concede ancora il penalty, trasformato da Diamanti con un tiro violentissimo.
Il Pescara non ci sta e al 39′ gli abruzzesi chiedono ancora un rigore per un sospetto fallo di che abbatte Sforzini, questa volta l’arbitro ligure lascia proseguire fra le proteste dei padroni di casa. Il finale di tempo vede un nuovo colpo di scena.
Al 44′ infatti De Marco vede il terzo rigore del pomeriggio (ma solo dopo l’intervento dell’arbitro di porta Roca di Foggia) per un fallo in area bolognese ancora su Weiss da parte questa volta di Taider.
Con Weiss fuori per infortunio, è l’ex senese D’Agostino a mettere alle spalle di Curci per il 2-1 con cui si chiude il primo tempo.
La ripresa si apre al 5′ con il pareggio ospite. Diamanti su punizione pesca in area Gilardino che di testa in mischia, mette alle spalle di Perin. Gilardino al 12′ trova ancora il gol, ma questa volta in posizione di fuorigioco, con De Marco che annulla.
La gara resta sempre in equilibrio con le due squadre alla ricerca del nuovo vantaggio che trova la squadra emiliana con Kone che, servito da Gilardino, approfitta dell’indecisione della difesa locale, realizzando il 3-2.
Il finale vede il Bologna sfiorare il poker con Gilardino, Garics e Kone. Al 90′ Weiss ha l’occasione per il pari, ma Garics si immola e salva porta e risultato. Per il Pescara piove non solo sul campo.
E ora la classifica fa davvero paura. Per Pioli sono tre punti d’oro in una giornata che ha visto in coda correre molte dirette concorrenti. Giocando così il Bologna non potrà però che risalire in graduatoria.
LA PROTESTA: FACCIA A FACCIA TIFOSI-SQUADRA
Novantunesimo caldo all’Adriatico. Dopo la quarta sconfitta consecutiva è esplosa infatti la contestazione dei tifosi biancazzurri che, prima della gara, avevano esposto in curva Nord uno striscione che recitava: “Ora basta: bisogna vincere”.
A pochi minuti dal termine della gara col Bologna, alcuni tifosi adriatici hanno abbandonato la curva, riversandosi al’esterno della zona di prefiltraggio dello stadio.
Dopo alcuni minuti di trattative con i funzionari di polizia e carabinieri, una delegazione di una trentina di tifosi ha chiesto e ottenuto di entrare nello stadio e all’esterno degli spogliatoi per un faccia a faccia con squadre, tecnico e giocatori.
Il confronto è durato una ventina di minuti, alla fine è stato il presidente Daniele Sebastiani a raccontare quello che è accaduto negli spogliatoi.
“I tifosi volevano parlare con i giocatori e non con noi dirigenti e così li abbiamo fatto entrare negli spogliatoi, dove hanno avuto il confronto che volevano – ha spiegato – Non credo che il problema fosse tanto la sconfitta di oggi, quanto la prestazione vergognosa di Genova”.
“I tifosi hanno chiesto impegno e attaccamento alla maglia e qualche uscita in meno durante la settimana – ha aggiunto – È stato un confronto comunque senza eccessi. I nostri sostenitori sono arrabbiati e preoccupati come lo siamo noi”.
Dopo il colloquio alcune centinaia di tifosi del Pescara sono rimasti nei pressi dello stadio Adriatico, controllati da uomini di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.
Pescara: Perin 5.5, Zanon 5.5, Bianchi Arce 5.5, Cosic 5.5, Modesto 5.5, Rizzo 6, D’Agostino 6 (23′ st Celik sv), Cascione 5,5 (34′ st Abbruscato sv), Weiss 7, Vukusic 4.5 (23′ st Bjarnason sv), Sforzini 5.5. All. Bergodi
Bologna: Curci 6, Sorensen 6, Antonsson 5.5, Cherubin 6.5, Motta 6 (32′ st Garics sv), Perez 6, Taider 6, Morleo 6.5, Kone 6.5, Diamanti 7 (34′ st Moscardelli sv), Gilardino 6.5 (42′ st Pasquato sv). All. Pioli
Arbitro: De Marco di Chiavari 5.5
Reti: 30′ pt Weiss (rig.), 34′ pt Diamanti (rig.), 45′ pt D’Agostino (rig.); 5′ st Gilardino, 21′ st Kone
Note: angoli 4-4. Presenti 11.000 spettatori circa, con 500 sostenitori ospiti. Pomeriggio freddo e piovoso, terreno leggermente allentato.






