PESCARA – “Abbiamo portato finora quattro giocatori e dato al nostro tecnico Cristiano Bergodi quegli atleti che ci aveva chiesto, ma non vogliamo fermarci sia in entrata che in uscita. Dobbiamo sfoltire la squadra perché non si può lavorare con una rosa di 30 elementi. Mi auguro che Soddimo, Chiaretti, Brugman e Berardocco possano trovare una sistemazione adeguata alle loro aspirazioni”.
Lo ha detto il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, alla presentazione dei nuovi acquisti Caraglio e Rizzo. Sebastiani ha poi parlato delle trattative relative a Kozak, Farnerud e Daprelà.
“Farnerud vuole venire a Pescara. Lo svedese ha il contratto in scadenza e ha chiesto allo Young Boys di lasciarlo andare, ma ci sono dei problemi perché la società svizzera non ne vuole sapere. Kozak, non è un mistero a noi è sempre piaciuto. Anche in B lo abbiamo cercato. È un giocatore che potrebbe darci una mano per la salvezza. Speriamo alla fine di poterlo avere”.
”Nell’affare potrebbe essere inserito anche Zauri, ma l’importante è cercare di chiudere presto – ha spiegato Sebastiani – Devo dire che non ci sono grossissime speranze, ma uno spiraglio c’é”.
“Daprelà – ha proseguito – è un ragazzo importante e di prospettiva. Lo avevamo seguito a giugno. Credo che domani ci sentiremo col Brescia per mettere su la trattativa. Si tratterebbe di un acquisto importante anche in prospettiva visto che è un giocatore del 1991”.
L’ultima è su Quintero, impegnato in Argentina nel Sub 20 e richiesto da mezza Europa. La sua valutazione supera i 10 milioni di euro.
”Quintero ha le attenzioni di grandi club italiani e stranieri. Potrebbe succedere anche che vada via. Io mi auguro possa rimanere a Pescara fino a giugno, ma se dovesse esserci una occasione, tutto può succedere. Noi però non lo svendiamo di certo”.
Poi è stata la volta dei nuovi biancazzurri.
Milton Caraglio, 25enne attaccante argentino, è entusiasta di giocare in Italia.
”Io mi sento pronto eventualmente per il debutto – dice -. Se il mister mi chiama risponderò presente. In questa settimana mi sono allenato molto e credo di essere fisicamente a posto”.
L’ex attaccante del Rangers Talca ha poi aggiunto che ”per me la serie A italiana rappresenta una grossa opportunità che devo cercare di sfruttare al meglio. La A rappresenta una vetrina molto importante. Sono contento di essere in Italia e spero di ambientarmi subito. Non vedevo l’ora di venire a Pescara. Ero stato due anni fa nel vostro Paese e quindi oggi ho realizzato il mio sogno”.
Nativo di Rosario, stessa città di Messi, Caraglio spera di aiutare il Pescara a salvarsi.
“Sono molto motivato e deciso a fare bene e aiutare la squadra a ottenere la salvezza con i miei gol – dichiara -. Ho trovato un bel gruppo. Il Pescara è una buona squadra che credo possa fare bene e raggiungere il suo obiettivo”.
Sui gol, Caraglio ha svelato un retroscena. ”Ho un accordo col presidente Sebastiani, ma non voglio svelarlo”.
Domenica avrà di fronte il connazionale Romero (portiere della Sampdoria). ”Spero di segnargli un gol – spiega ridendo -. L’ importante è però che la squadra faccia risultato”.
Caraglio, che ha preso la maglia numero 60, ha la residenza a Chieti per via di origini abruzzesi del nonno.
Giuseppe Rizzo, ventiduenne centrocampista ex Reggina, ha coronato il sogno di arrivare in serie A. A Reggio Calabria veniva chiamato il piccolo Gattuso.
”Sono un lottatore – afferma -. Lotto su tutti palloni e spero di riuscire a fare un pò la carriera di Rino (Gattuso, ndr). Per me questa della massima serie rappresenta una opportunità importante. Io mi impegnerò in ogni allenamento per cercare di mettere in difficoltà il mister. Giocare in serie A è il sogno di tutti i giocatori. L’obiettivo prioritario deve però essere quello della salvezza del Pescara”.
Rizzo prenderà la maglia numero 18.






