“È stata una contestazione vergognosa. In questo modo si indeboliscono le ragioni della città dell’Aquila”.

Lo ha detto il consigliere regionale del Popolo della libertà, Luca Ricciuti, durante l’occupazione dell’aula di palazzo dell’Emiciclo da parte dei comitati aquilani.

“Ho sempre difeso il diritto di parola dei comitati – ha ricordato – ma oggi è stato superato il limite  Il primo errore è stato interrompere i lavori in quel modo, il secondo è stato di non far parlare coloro che volevano confrontarsi”.

Duro anche un altro consigliere del Pdl, Ricardo Chiavaroli. “Quanto avvenuto – ha dichiarato – non ha nulla a che fare con la legittima espressione del pensiero e del dissenso”.

“Il fatto che un gruppo violento di facinorosi possa irrompere in un’aula istituzionale e interromperne i lavori, infatti – ha dichiarato – non è un buon servizio né alla democrazia né tantomeno alla città dell’Aquila”.

“Preoccupa – ha aggiunto Chiavaroli – il fatto che persino alcuni consiglieri delle opposizioni abbiano ritenuto giustificabile il comportamento dei manifestanti”.

“Rivolgo sin d’ora un pubblico appello a Prefetto e forze dell’ordine – ha concluso – affinché nel rispetto assoluto delle leggi non sia mai più impedito a un organo legislativo quale il Consiglio Regionale di esercitare le proprie funzioni a causa di azioni di forza esterne”.