L’AQUILA – “Non può essere una partita come le altre. Vero, i punti in palio sono sempre gli stesso, ma domani contro la Recanatese dobbiamo assolutamente vincere, perché prima si vince, prima si ritrova entusiasmo, prima si ritrova l’autostima. A noi non servono solo i tre punti”.
Cinque sconfitte consecutive hanno rovinato il finale del 2012 all’Amiternina di Vincenzino Angelone, il tecnico ‘casalingo’ che ha portato la formazione di Scoppito (L’Aquila) dalla Promozione alla Serie D. Cinque sconfitte consecutive da cancellare resettando la memoria con una vittoria per rilanciarsi e ricominciare il percorso verso la salvezza bruscamente interrotto. La prima giornata di ritorno per la prima vittoria dopo cinque gare, alle ore 14.30 in quel di Recanati.
Il massimo che ci si può, anzi ci si deve concedere in questo momento.
“Vincere ti aiuta a vincere – il pensiero del mister aquilano – la confidenza con i tre punti fa bene alla classifica ma anche allo spirito, il calcio è sempre stato così. Non ci sono scusanti per questa cinquina di sconfitte, anche se è vero che ci è successo di tutto, tra squalifiche e infortuni vari siamo spesso andati in difficoltà con pochissimi uomini a disposizione”.
“A livello tecnico abbiamo perso due grossi elementi come Alessandro Onesti e Hernan Molinari (fuori rosa per motivi disciplinari e accasati rispettivamente a San Benedetto del Tronto e a Taranto, ndr) – continua il tecnico giallorosso – avevamo costruito la squadra intorno a loro, ma con tutti i giocatori a disposizione abbiamo dimostrato di valere la permanenza in Serie D”.
Una battuta anche sul mercato.
“Con la società si è lavorato molto per integrare la rosa, con un altro paio di innesti saremo a posto, pronti per tornare a fare il nostro meglio. Possiamo, dobbiamo salvarci. Siamo una squadra da Serie D”, dice con convinzione Angelone. Ora è tempo di dimostrarlo.






