PESCARA – “Il futuro lo vedo male perché da domani si cambia registro: chi non si sente di indossare la maglia del Pescara può dirlo, a gennaio si apre il mercato e può andare via”.
Lo ha detto il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, dopo le dimissioni dell’allenatore Giovanni Stroppa.
Sul sostituto, Sebastiani non ha ancora un nome: “Non vogliamo fare le cose affrettate, vogliamo trovare un sostituto all’altezza”.
“Non sono poco arrabbiato, sono molto arrabbiato – ha aggiunto Sebastiani – sono convinto che abbiamo una buona squadra. Gli errori sono sempre di una persona, dell’allenatore, ma poi in campo ci vanno i calciatori”.
Quelle di Stroppa “sono dimissioni inaspettate ma ragionate da parte del tecnico, che non si sente più sua la squadra”, ha detto ancora il presidente, sottolineando che le dimissioni sono state date “per il bene del Pescara”.
“Ha voluto dare una scossa – ha aggiunto – Ci credevo e credo molto nel valore di Stroppa, che ha dimostrato di essere un gran signore ma negli spogliatoi i gran signori non stanno bene”.
Sebastiani è tornato quindi sul valore della maglia: “Chi non si sente di dare il 130% per la maglia del Pescara – ha detto – si può sistemare da un’altra parte”.
E, in merito alle responsabilità della società, Sebastiani ha risposto: “La società ha una grande responsabilità, in tre anni siamo andati in serie A dalla C”.






