BALSORANO – Undici lavoratori in nero in quattro attività commerciali street-food, senza alcuna assunzione né regolarizzazione dal punto di vista previdenziale ed assicurativo. Accertato inoltre l’impiego di tre minorenni nelle attività di somministrazione. Individuata anche un’attività commerciale di somministrazione di alimenti previa cottura, completamente abusiva in quanto celata sotto forma di associazione sportiva dilettantistica.
Questo il bilancio nel corso di un’attività di servizio effettuata a contrasto dell’economia sommersa, i finanzieri della Compagnia di Avezzano hanno ispezionato diverse attività commerciali itineranti di somministrazione alimenti e bevande, presenti all’evento “Calici & musica sotto le stelle” che ha avuto luogo a Balsorano (L’Aquila) nell’ambito del cartellone estivo delle manifestazioni.
I controlli sono stati svolti anche con l’ausilio del personale appartenente al Comando Provinciale VV.FF. dell’Aquila.
Sono in corso, con approccio trasversale delle attività, i dovuti approfondimenti inerenti sia all’inquadramento della posizione fiscale dell’associazione, nonché del suo rappresentante legale, risultato essere un dipendente pubblico.
Per tutti i target sottoposti a controllo è stata riscontrato il mancato possesso delle attestazioni sanitarie per la somministrazione di alimenti (c.d. HCCP) ed evidenti carenze circa il possesso dei dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Infatti sono state rilevate carenze nella documentazione di valutazione dei rischi, adeguata informazione dei dipendenti sui rischi e sulle norme comportamentali, presenza di allestimenti elettrici pericolosi quali l’applicazione di asciugacapelli alimentati elettricamente applicati a canali, contenenti brace, utilizzati per la cottura della carne.
“Il lavoro nero, piaga per l’intero sistema economico, consente una competizione sleale con le imprese oneste. Il sommerso pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di ‘struttura’ (fiscali, organizzativi e del lavoro) per massimizzare i profitti ed ottenere vantaggi competitivi impropri”, si legge in una nota della Guardia di Finanza.






