L’AQUILA – “Non va bene strumentalizzare queste situazioni problematiche, sulle quali stiamo lavorando per cercare di trovare in tempi brevi una soluzione. Per questo ho chiesto un incontro urgente con il ministro Tremonti, in quanto il problema nasce dal fatto che i debiti ancora esistenti per l’attività di emergenza sono superiori ai fondi messi a disposizione. Venerdì pensiamo di sbloccare la questione”.

Lo ha detto il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, rispondendo alle accuse fatte in questi giorni dagli albergatori che denunciano pesanti arretrati di pagamento per l’ospitalità agli sfollati del cratere del terremoto.

In particolare, Chiodi risponde all’albergatore di Alba Adriatica che minaccia di mettere alla porta gli sfollati a fine settimana se non saranno saldate le spettanze.

“La strumentalizzazione in atto – attacca Chiodi – mi tocca molto e oltretutto gli albergatori non dicono cose vere. Innanzitutto devo dire a questa persona di cui non conosciamo il nome – spiega Chiodi riferendosi alla ptesa di posizione dell’imprenditore della costa teramana – che non è vero che non è stato più pagato, perché ha ricevuto il 75 per cento del dovuto dei mesi di settembre, ottobre e dicembre”.

Il commissario delegato chiarisce un altro aspetto emerso a suo dire non vero: “Gli albergatori – ricorda – sono stati sempre pagati dalla Protezione civile regionale fin dai giorni successivi al sisma, quindi la competenza è stata sempre della Regione. Non c’è stato perciò, come è stato detto, nessun passaggio di consegne: sia nella prima fase dell’emergenza, sia in questa della ricostruzione le fatture sono state saldate sempre dalla Protezione civile abruzzese”.