CHIETI – Entro la fine di luglio la Tecnedil di Ortona (Chieti) cesserà l’attività dello stabilimento di Orsogna nel quale lavorano 23 persone per le quali si profila il licenziamento. Lo rende noto la Fillea Cgil di Chieti.

“La Tecnedil ha cercato fino in fondo di salvare lo stabilimento, ma il perdurare della crisi ha costretto la società a comunicare al sindacato e ai lavoratori la cessazione dell’attività dello stabilimento di Orsogna” – si legge tra l’altro in una nota del sindacato.

“Difficoltà nel reperire nuove commesse nel mercato se non a condizioni improponibili e inaccettabili e mancanza di liquidità dovuta alla inottemperanza dei pagamenti rispetto ai lavori eseguiti: tutto questo in uno scenario di estrema difficoltà da parte delle imprese ad accedere al credito con la paradossale crescita esponenziale degli Istituti Bancari nella nostra provincia ma che di fatto non propongono agevolazioni”.

“Una regione che ha subìto una tragedia immane come il terremoto aquilano – prosegue la nota – doveva vivere una fase di rinascita economica attraverso la ricostruzione specie in una categoria come quella edile di cui tale stabilimento fa parte. Ma ne il governo centrale ne la regione Abruzzo si sono dimostrati sensibili e capaci nell'”utilizzare” questa immane calamità per poter far uscire dalla crisi questa regione e questa provincia: utilizzando le risorse umane ed imprenditoriali locali favorendo invece un regime imprenditoriale extra regionale”.

“Ci chiediamo per quanto tempo ancora riusciremo – concludono i sindacati – a contenere l’avanzata di questa crisi se non riusciamo a valorizzare i nostri punti d’eccellenza. Chiediamo alla classe dirigente della politica locale in primis di aprire un dibattito all’interno delle istituzioni quantomeno facendo una analisi di quanto sta accadendo nel nostro territorio”.