L’AQUILA, 5 GIUGNO – Soddisfazione ma la consapevolezza che la riapertura di corso Vittorio Emanuele è solo l’inizio. Dagli esponenti della Giunta comunale presenti alla cerimonia arriva entusiasmo per la riapertura ma anche ferma decisione nel ribadire che per la rinascita del capoluogo c’è tantissima strada da fare.

“Fa male al cuore – spiega l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano – vedere la città così e ridarla così agli aquilani, fa bene perché almeno si ricomincia a passeggiare dalla Villa a qui. Quella che era una cosa immobile, eterna, durante questo lunghissimo periodo che ci è voluto per mettere in sicurezza questi splendidi palazzi che ornano il corso, finalmente ritorna. Lo abbiamo fatto proprio di sera, di sabato sera: l’ora del passeggio dei cittadini dalla Piazza alla Fontana luminosa. Speriamo di riaprire subito le attività commerciali, stiamo discutendo, appena c’è il via libera si farà l’agibilità parziale e si riapre. In sicurezza ma comunque pian piano la vita riprende”.

“Questo – aggiunge poi – è l’inizio di un qualcosa che dobbiamo costruire giorno per giorno e lo vedremo negli anni progressivamente. Quando L’Aquila sarà tornata quella che era, potremo dire di aver finito il lavoro. O meglio, potrà dirlo chi governerà: questo lavoro sarà un lascito che si tramanderà di governo in governo”.

Si guarda intorno con serenità l’assessore ai Beni culturali, Vladimiro Placidi. “È tanto tempo che ci lavoriamo -afferma – e questo è l’avvio di quello che chiamiamo riappropriarsi del centro storico, cioè metterlo in sicurezza e poterlo rifrequentare in modo da riaprirlo poco alla volta e non abbandonarlo”.

“Non è però neanche l’inizio, è solamente messa in sicurezza – ammonisce – Adesso, se qualcuno ha il coraggio di riaprire, lo aiutiamo a sistemare i sottoservizi eccetera, poi un po’ alla volta dobbiamo fare i famosi aggregati, i proprietari devono fare i progetti per le case, poi ci devono dare i finanziamenti, insomma, ci vorrà molto tempo. Intanto, però, la città è qui. È rovinata, ma non è crollata”.