CHIETI – L’Abruzzo va a fuoco, soprattutto per per mano dell’uomo, come dimostra un’operazione dei carabinieri della provincia di Chieti.
Un giovane di Casalincontrada (Chieti), Gianluigi Malandra, 21 anni, infatti, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Chieti con l’accusa di aver appiccato un incendio in località Colle Vaccaro di Roccamontepiano.
Le fiamme si sono estese in una zona di bassa vegetazione e ulivi per circa tre ettari.
I militari, prontamente intervenuti, hanno raccolto le testimonianze di alcuni cittadini i quali, dalle proprie abitazioni, avevano notato il piromane in azione, fornendo una descrizione accurata sia del ragazzo sia della vettura a bordo della quale si era allontanato.
Il giovane è stato rintracciato non distante dal luogo dell’incendio e trovato in possesso di un accendino, opportunamente modificato, con cui aveva incendiato le sterpaglie precedentemente accumulate e usate come innesco.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti hanno domato l’incendio solo alle 2.30 della notte.
Malandra è stato condotto nel carcere di Chieti.
Gli inquirenti stanno ora valutando le eventuali responsabilità del giovane anche in riferimento ad altri roghi verificatisi il 13 e il 16 luglio in località vicine a quella interessata dall’incendio della notte scorsa.
PESCARA: ROGHI BRUCIANO 50 ETTARI
Quattro incendi scoppiati nella notte e domati questa mattina hanno bruciato circa 50 ettari di terreno, nel Pescarese.
Il rogo più esteso si è verificato a Turrivalignani, dove sono andati bruciati 27 ettari coltivati a foraggio.
Mietitura e raccolto erano stati già effettuati per cui il danno è stato limitato, almeno da questo punto di vista.
In fiamme anche sottobosco e pini in località Pescarina. Le fiamme sono state spente alle 7 dopo l’intervento dei vigili del fuoco di Alanno e Pescara e volontari della protezione civile di Castiglione a Casauria e Lettomanoppello.
A scopo precauzionale è stato necessario evacuare alcune case, ma non sono stati registrati danni.
Altro incendio a Manoppello, in località Santa Maria Arabona, dove sono andati bruciati dieci ettari di terreno incolto. Al lavoro dalle 5 alle 7 i vigili di Pescara.
A Caramanico, in località Salsa e Case Monache, due roghi hanno mandato in fumo sei ettari di macchia mediterranea, tra l’una di notte e le 6. Impegnati i pompieri di Alanno, la Forestale di Caramanico e la Protezione civile di Castiglione e Montesilvano.
A Scafa, dalle 3 alle 6, i vigili di Alanno e Pescara hanno domato un incendio tra le località Marulli e Solcano, per un totale di sette ettari di sottobosco.
Presenti anche i volontari della Protezione civile di Pescara. Per tutti i roghi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Popoli, che temono possa esserci la mano dell’uomo.
TERAMO: FIAMME MINACCIANO FABBRICA DI FUOCHI D’ARTIFICIO
Brucia la collina sopra Teramo e in fumo sono finiti ettari di vegetazione.
È di matrice dolosa il rogo che intorno a mezzogiorno si è sviluppato a Caprafico, la frazione alta di Teramo, che da diverse ore tiene impegnati i pompieri di Teramo.
Le fiamme, oltre ad aver divorato ettari di vegetazione boschiva, sta minacciando una fabbrica di fuochi d’artificio.
È stato richiesto il soccorso dei canadair che stanno raggiungendo il luogo indicato.
Nel frattempo, l’Enel ha interrotto l’erogazione di energia elettrica per permettere ai mezzi aerei di spargere acqua sulla montagna.






