L’AQUILA, 22 MAGGIO – “L’assessore Carlo Masci non può usare i soldi del terremoto per fare quello che vuole: 34 milioni di euro destinati alla Regione per il sisma vengono con evidenza dirottati su altre destinazioni, la sua variazione di bilancio non si regge in piedi”. L’accusa arriva dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.

La somma contestata da quest’ultimo comprende il reintegro della quota di cofinanziamento regionale Docup, 16,1 milioni della delibera Cipe del 6 novembre 2009; i proventi di indennizzi assicurativi su immobili pubblici regionali danneggiati dal terremoto, 6,8 milioni; infine, la raccolta fondi per interventi di carattere sociale e di assistenza a categorie svantaggiate, 10,8 milioni a disposizione del presidente Gianni Chiodi.

“Di fronte all’evidenza – ha aggiunto De Matteis – l’assessore Masci continua a smentire, è inaccettabile. Se non ci fosse stato il terremoto queste cifre non ci sarebbero state. Anche i 6,8 milioni si rivolgono ad altre voci di bilancio che nulla hanno a che vedere con il sisma. Bloccherò in Commissione con un emendamento anche quei fondi (circa 11 milioni) a disposizione del Presidente della Giunta. Se a questi verranno aggiunti ai 12 milioni di euro stanziati dal ministro Carlo Giovanardi per il sociale, si potrà dare una mano in termini più concreti a giovani, anziani, disabili”.

“Sia chiaro – conclude il vice presidente – che non verranno tolti soldi all’Aquila né all’intero cratere. Vigilerò come un cane da guardia. Non si possono usare questi soldi per scopi che non hanno nulla a che vedere col terremoto. Mi piacerebbe sapere dall’assessore Masci cosa ci entra in tutto questo il Marrucino di Chieti o la ricerca scientifica, tanto per fare solo qualche nome”.