L’AQUILA – Rinvio a giudizio per i costruttori Aldo e Marco Del Beato (padre e figlio), per l’immobile abusivo sequestrato in via Di Vincenzo, realizzato senza i regolari permessi.
Insieme a loro rinviata a giudizio anche Tiziana Moro, componente della Conferenza dei servizi in rappresentanza all’ufficio tecnico del Comune. Durante l’udienza preliminare il giudice Marco Billi ha stabilito per gli altri imputati l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.
Più in particolare ad uscire definitivamente dal processo il comandante della polizia municipale Eugenio Vendrame, i dirigenti del settore Opere pubbliche Carlo Bolino e Renato Amorosi, il responsabile dello Sportello unico per le attività produttive Lucio Nardis ed anche l’ex assessore comunale Ermanno Lisi.
Completamente estranei ai fatti la contitolare dell’azienda Rosa Dorotea Smargiassi e Giorgio Marzia Del Beato, che svolgono il ruolo di procuratori generali della ditta. Archiviata la posizione dell’assessore comunale alle Attività produttive Marco Fanfani, inizialmente indagato.
Secondo le motivazioni dell’accusa, l’edificio (destinato ad accogliere attività commerciali post sisma) sarebbe stato costruito, ricorrendo ad altri abusi e omissioni in atti di ufficio.
La prossima udienza del processo si terrà comunque il prossimo gennaio 2013





