L’AQUILA – Un centinaio di cittadini del comune di Bomba (Chieti) sta protestando davanti alla sede della Giunta regionale contro il progetto per la realizzazione di una raffineria nelle immediate vicinanze del comune della provincia teatina.
La protesta, alla quale, oltre allo stesso sindaco di Bomba, stanno partecipando anche altri primi cittadini del territorio della Val di Sangro, è stata organizzata oggi perché negli uffici di palazzo Silone è riunito il Comitato Via (Valutazione d’impatto ambientale, ndr) che ha all’esame proprio il progetto della raffineria presentato dalla Forest Oil.
L’iniziativa è stata già bocciata dal Via nella riunione del 10 aprile scorso ma oggi si sta riesaminando dietro il ricorso presentato dalla stessa Forest Oil.
“Chiediamo che il Via decreti il no definitivo al progetto – ha spiegato il presidente del Comitato Gestione partecipata del territorio, Massimo Colonna – non è possibile che in un territorio ad altissima valenza ambientale dove insiste il lago e territori dediti al trismo venga realizzata una raffineria”.
“Tra l’altro – ha aggiunto – negli anni 50 il nostro territorio ha già dato il suo contributo con la cessione di spazi nei quali è stata realizzata una diga tuttora in funzione”.
La protesta è caratterizzata dall’utilizzo di rumorosi fischietti, da tamburi, con la esposizione di striscioni nei quali, tra le altre, campeggiano le scritte “La raffineria a 300 metri. Siete pazzi?”, oppure “Forest, pensavate di trovare i cafoni di Fontamara?”.






