L’AQUILA – Il capogruppo di Fli in Consiglio regionale, Berardo Rabbuffo, torna a chiedere la privatizzazione della Saga, la società regionale che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo.

“Già a dicembre dello scorso anno avevo presentato un progetto di legge che prevedeva la dismissione delle quote mettendo sul mercato, per la cessione ai privati, il 41.3 per cento delle azioni della Saga”, ha affermato Rabbuffo.

“Questa iniziativa – sottolinea l’esponente finiano – nasceva dalla necessità di programmare e garantire il futuro dello scalo che è ancora lontano dalla soglia di equilibrio. A conferma di ciò giungono i dati negativi che stanno emergendo dal bilancio della Saga, ovvero la chiusura in perdita per circa 500 mila euro”.

“Ogni anno – ha ricordato Rabbuffo – la Regione deve sborsare 4-5 milioni di cosiddetto piano marketing, per convincere le compagnie aeree, prima fra tutte le Ryanair, a utilizzare lo scalo abruzzese. A questo si aggiunge che nel 2011 si è registrata anche la perdita della AirOne Technic che ha abbandonato lo scalo per spostare le proprie attività a Napoli, togliendo il lavoro a 70 tecnici e 150 mila euro alla Saga per l’affitto degli hangar”.

“Stando così le cose – ha concluso – bisogna favorire l’ingresso degli imprenditori privati, che potrebbero individuare nuove e più incisive strategie per il rilancio, finanziando i progetti con propri capitali e competenze”.

CONSIGLIO REGIONALE: I LAVORI

Il Consiglio regionale, nella seduta di oggi, ha dato il via libera definitivo alla legge sulla riserva del Borsacchio, nel Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo), dopo lo stop imposto dal Collegio per le garanzie statutarie.

Un iter che giunge a compimento dopo mesi di battaglie tra la maggioranza di centrodestra e l’opposizione. “Con la revisione dei confini – ha affermato il consigliere regionale Berardo Rabbuffo (Fli) – si sono eliminate le ingiustizie di chi, nelle zone edificate, ha subito per sette anni divieti e norme di salvaguardia vessatorie imposte da vincoli ambientali laddove non c’era nulla da tutelare”.

L’assemblea ha dato anche il via libera all’erogazione di un finanziamento complessivo di 480 mila euro per procedere, entro l’autunno, alla fusione degli attuali sei consorzi industriali in un unico ente: l’Agenzia regionale per le attività produttive (Arap).
Approvata, inoltre, la legge per stanziare un finanziamento di 200 mila euro che servirà al sostegno della candidatura dell’Abruzzo a ospitare l’edizione 2014 del raduno nazionale degli alpini. Ok pure alle modifiche alla norma regionale che regola la raccolta, la coltivazione e il commercio dei tartufi.

Prima dell’esame delle proposte di legge, nel corso della discussione di interrogazioni e interpellanze, il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione che impegna il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, ad attivarsi per l’istituzione di un tavolo di confronto con il ministero del Lavoro e le imprese interessate al progetto del Campus Automotive in Val di Sangro. Un’iniziativa voluta per rilanciare l’impegno dei privati nella realizzazione della struttura.

Rinviata, invece, la risoluzione in cui si chiedeva la revoca dell’incarico all’amministratore unico dell’Azienda per l’edilizia territoriale di Teramo. Il documento, presentato dalla minoranza, è stato ritirato perché è stato raggiunto un accordo con la maggioranza per far partecipare l’amministratore dell’ente alla prossima seduta della conferenza dei capigruppo, in cui dovrà fornire chiarimenti ai rilievi che gli vengono mossi.