L’AQUILA – È un malcostume inaugurato fin dal 2014, ma ora lo slittamento dei tempi e i ritardi a volte “da Bianconiglio” di questo Consiglio regionale travolgono anche la sessione di bilancio, con una serie di polemiche per i tempi di discussione e approvazione di volta in volta fissati e mai rispettati un po’ come il personaggio di Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis CarrolI.
Per tentare di emarginare il disastro, la conferenza dei capigruppo ha contingentato i tempi della sessione dedicata al bilancio e alla legge di stabilità, fissando una seduta per oggi dalle 15 fino alle 24 e un’altra per domani, ancora fino alla mezzanotte.
È la prima volta che si procede in questo modo in Consiglio regionale, il contingentamento dei tempi è stato introdotto negli ultimi anni solo per la sessione di bilancio in commissione.
La decisione è stata adottata anche per contrastare gli emendamenti ostruzionistici e per evitare le maratone notturne, una costante da anni per approvare i due provvedimenti entro il 31 dicembre ed evitare il ricorso all’esercizio provvisorio che obbligherebbe a governare in dodicesimi del totale.
Ma i lavori potrebbero slittare al 29 visto che oggi la sessione è cominciata solo dopo le 20.
Tecnicamente, dovrà essere la stessa conferenza dei capigruppo ad autorizzare lo sforamento dopo la mezzanotte, oppure lo slittamento al 29.
“Lavoreremo serenamente nel merito – spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio – Se ci accorgeremo che servirò ancora tempo per discussioni concrete e costruttive, la conferenza sicuramente autorizzerà uno sforamento dei tempi”.
La limitata discussione rispetto agli anni scorsi è determinata anche dal cambiamento del bilancio, passato dai capitoli, che prima potevano essere cambiati, alle voci “missioni e programmi”, e della legge di stabilità, che può essere emendata solo con norme che abbiano rilevanza finanziaria.
“Oggi è molto difficile presentare emendamenti – spiega il consigliere regionale del Partito democratico Camillo D’Alessandro – e se fossi all’opposizione, come sono stato, avrei problemi”.
Comunque, nella sessione di bilancio si ripartirà dai 500 emendamenti in larghissima parte dalle opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 stelle, presentati alla commissione Bilancio che ha esaminato le due bozze senza arrivare all’approvazione per il contingentamento dei tempi alle 14 del 23 dicembre.
“La norma di contingentare i tempi in Consiglio nasce dalla esigenza sindacale legata agli orari dei dipendenti rispetto al lavoro notturno – chiarisce Maurizio Di Nicola, consigliere di Centro democratico e presidente della prima commissione – ma anche per una regola di buon senso finalizzata a lavorare più lucidamente alla luce della maggiore complessità tecnica della materia durante il giorno, dalle 10 alle 24”.
In riferimento ai rinvii di oggi che hanno determinato il mancato inizio dei lavori della sessione di bilancio, il Cinque stelle in una nota denuncia che “potremo attendere direttamente la mezzanotte di oggi, si sta rinviando l’apertura dei lavori senza motivi di necessità, ma per non permettere una corretta discussione del bilancio tentando di arrivare al contingentamento dei tempi”.
Intanto il Consiglio, riunito in seduta ordinaria, ha approvato a maggioranza il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2017/2019 e la nota di aggiornamento.
Si tratta di due provvedimenti propedeutici alla sessione di bilancio chiamata a licenziare il bilancio di previsione e la legge di stabilità.
Per i forzisti Lorenzo Sospiri, capogruppo, e Mauro Febbo, consigliere e presidente della commissione di Vigilanza, “è un documento pieno di lacune e senza una strategia di rilancio per l’Abruzzo”.
“C’è stato un dibattito su un documento importante dove si è registrato un silenzio preoccupante dell’assessore al Bilancio Silvio Paolucci – proseguono – Esaminando i fondi a messi a disposizione attraverso lo strumento di investimento infrastrutturale qual è il Masterplan, per il quale sono state impiegate importanti risorse economiche, è evidente un forte scostamento tra i fondi stanzianti e iscritti nel Def e quelli promessi dal presidente D’Alfonso sia nella delibera di Giunta 692 sia nella delibera del Cipe”.
“Parliamo di cifre diverse e quindi vorremmo capire se i fondi per le opere promesse e sbandierate esistono e quali sono i tempi per la loro realizzazione. Come vorremmo capire – continuano Sospiri e Febbo – anche i termini con i quali la maggioranza intenda procedere alla riduzione della pressione fiscale visto che nel Documento di programmazione viene indicata come data di inizio della riduzione della tassazione il 2018”.
L’assemblea legislativa, convocata in seduta ordinaria alle 10 e cominciata intorno alle 13.30, prima della sospensione delle ore 18, ha approvato i quattro bilanci di previsione 2016-2018 dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr), dell’Azienda regionale per l’informatica e la telematica (Arit), dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) di Chieti e dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta).
Il Consiglio ha licenziato anche il progetto di legge sulle modifiche alla “legge organica in materia di tutela e valorizzazione delle foreste, dei pascoli e del patrimonio arboreo della regione Abruzzo”.
La seduta è stata poi sospesa per la convocazione della conferenza dei capigruppo al fine di discutere tra le altre cose la situazione dei centri di ricerca Cotir, Crab e Crivea, senza stipendio da mesi, ai quali era stata assegnato un finanziamento di 1 milione, mai erogato.





