L’AQUILA – Ha fatto tappa anche all’Aquila l’evento ‘Bonus a sapersi’, sul tema del risparmio energetico sulla bolletta,
Lunedì scorso, nella sala convegni della Casa del Volontariato, le associazioni di categoria hanno potuto conoscere i diritti sulla scoutistica in bollette per i cittadini in difficoltà.
“Quello di ‘Bonus a sapersi’ è un progetto nato da una costola su scala nazionale – ha spiegato ad AbruzzoWeb Alberta Del Piero, avvocato aquilano, responsabile della delegazione provinciale – voluto insieme a due partner: la Feder consumatori e l’Assoconsum. Si tratta di un evento formativo rivolto alla promozione del bonus sociale nel settore energia, in un contesto sociale molto importante: tanti sono i morosi, tanti sono coloro che non riescono a pagare le bollette, ma per molti ci sono dei diritti sui quali è stata poca informazione. Per cui cosa succede? Pagano la cifra intera senza usufruire di alcuna facilitazione”.
Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri, il Caf Cgil e Uil, quello dell’Uci e Cna, rappresentanti della Caritas diocesana, rappresentanti di Scoppito energia Srl, l’Adoc ,il Codacons, l’Aisfor, e rappresentanti di Enel energia.
“Abbiamo dato informazione agli enti che hanno aderito sulla scontistica vantaggiosa – ha proseguito Del Piero – questo bonus applicato sulle bollette di gas e luce è riservato a coloro che hanno una dichiarazione dei redditi non superiore a 7.500 lordi l’anno. Non solo persone in difficoltà, ma anche coloro che soffrono di determinate patologie diagnosticate, per la cui cura è necessario utilizzare in casa apparecchiature collegate costantemente con il servizio elettrico”
Per accedere a queste facilities, bisogna recarsi presso il Comune o un Caf, compilare la modulistica tramite autocertificazioni, allegando anche il reddito Isee.
Verificata la sussistenza dei presupposti, la percentuale di sconto viene applicata in bolletta.
L’avvocato sottolinea ancora l’aspetto sociale, l’importanza quindi di questa divulgazione.
“In un momento così difficile, dal punto di vista economico, venire incontro e soprattutto informare il cittadino non solo sui proprio doveri ma anche sui proprio diritti è alla base della buona istituzione. Così non solo si migliora una qualità materiale della vita, ma anche quella interiore”.
“Contiamo – ha concluso – con questa diffusione, di avere il supporto degli enti quali ad esempio i Caf, affinchè aiutino il cittadino che si rivolge per la compilazione della modulistica, ad accedere a questi servizi. Ringrazio intanto quanti hanno voluto partecipare, auspicando ulteriori incontri in futuro sempre sullo stesso tema”.





