L’AQUILA – “È fondamentale e urgente che si pervenga, attraverso una azione congiunta con le istituzioni regionali preposte, i parlamentari abruzzesi e le parti sociali componenti la consulta il Patto per lo sviluppo, alla modifica dell’attuale stesura del decreto del mistero dello Sviluppo economico in materia di certificazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, nella parte in cui prevede l’esclusione (dai suoi benefici effetti economici e finanziari), per gli enti locali commissariati e per le Regioni sottoposte a piani di rientro dal deficit sanitario, tra cui l’Abruzzo”.
Lo afferma in una nota Mauro Angelucci, presidente di Confindustria Abruzzo, riguardo la certificazione dei crediti vantanti dalle imprese con la pubblica amministrazione.
“È importante, in questo senso – prosegue Angelucci – il sostegno all’azione che il governo regionale sta avviando nei confronti del governo nazionale per pervenire a una soluzione favorevole all’Abruzzo”.
“La questione relativa ai Crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione per la questione dei ritardati pagamenti, è infatti, unitamente a quella del credito, uno dei temi principali e urgenti da risolvere – spiega il presidente di Confindustria – ed è evidente, quanto sarebbe grave e penalizzante per la nostra Regione se permanesse, in sede di conversione in legge, l’esclusione dell’Abruzzo da un provvedimento così importante e a lungo sollecitato”.
“Dalla soluzione di tale questione – puntualizza – sollevata da tempo da Confindustria, deriverebbe un grande beneficio all’intero sistema economico, perché darebbe ossigeno a una vastissima tipologia di imprese e a cascata sull’intera filiera produttiva, oggi in totale affanno per l’assoluta mancanza di mezzi finanziari”.
“Questioni come il contenimento e il risanamento del debito pubblico, peraltro, non possono più giustificare provvedimenti di tal fatta e non è più possibile che il mondo produttivo debba pagare le inadempienze e le colpe di altri e per di più di enti pubblici. Le imprese – conclude Mauro Angelucci – si attendono dalle istituzioni regionali e dai parlamentari abruzzesi il massimo impegno per ottenere sostanziali modifiche al decreto in discussione, affinchè anche l’Abruzzo possa rientrare tra i beneficiari”.






