L’AQUILA – Tragedia sfiorata ieri a Bugnara (L’Aquila): nel pomeriggio è crollato il muro di contenimento del piazzale davanti il Municipio. Il fatto è accaduto intorno alle 16.
A rischio il chiosco in legno che ospita il bar (chiuso da qualche mese per mancata agibilità), sotto il cui pavimento è franata una buona fetta di terreno. La frana si è portata con sé anche una cabina dell’Enel lasciando mezzo paese senza energia elettrica.
Ancora da verificare le cause alla base del crollo.
I vigili del fuoco non escludono alcuna ipotesi e rimandano alla perizia tecnica che sarà effettuata nei prossimi giorni, per stabilire le cause del crollo.
La zona è quella accanto ai cantieri aperti per la costruzione della nuova scuola “Vittorio Clemente”, realizzata con fondi post-terremoto e finita nell’inchiesta avviata dalla procura di Pescara su presunte tangenti che ha portato all’arresto di sette persone.
Secondo i residenti, sul crollo hanno influito gli interventi per la realizzazione delle fondamenta della scuola, con un avvicinamento probabilmente fatale al muro di contenimento.
Ipotesi esclusa dal direttore dei lavori, ingegnere Gianni Giorgi, il quale ha spiegato che il fenomeno è legato al terremoto, tanto che sono stati bloccati i lavori quindici giorni fa.
“Il muro era già in pessime condizioni, i vigili del fuoco avevano prescritto di stare a circa 12 metri di distanza. Stavamo per iniziare dei lavori di messa in sicurezza”, commenta ad AbruzzoWeb il vice sindaco di Bugnara, Domenico Taglieri.
“Era pieno di crepe e di lesioni. la situazione era praticamente compromessa. Per fortuna, nessuno si è fatto male”.






