TERAMO – Emanuela Ripani, 47 anni, allevatrice di Pietracamela, è stata confermata alla guida di Coldiretti Teramo per i prossimi cinque anni.

È stata votata all’unanimità ieri sera dall’assemblea provinciale che si è tenuta a Teramo, alla presenza del direttore Roberto Rampazzo, nella sede della federazione provinciale per rinnovare gli organi sociali e tracciare un bilancio della situazione dell’agroalimentare della provincia teramana.

L’elezione del presidente provinciale, si legge in una nota, chiude il ciclo di rinnovi su tutto il territorio teramano che è culminata con l’elezione del nuovo consiglio direttivo provinciale, composto da Remo Di Vittorio, Domenico Verdecchia, Paolo Di Febo, Giuseppe Guerrieri, Battista Caterini, Daniela Pepe, Fabrizio Biagi, Gianluca Zarroli.

“Sono felice ed onorata per questo secondo mandato – ha detto Ripani – continueremo a lavorare con l’obiettivo di sostenere imprese e territorio. La provincia teramana, fortemente agricola, è simbolo di eccellenze, tradizioni e tipicità che vanno tutelate e valorizzate. La varietà degli indirizzi produttivi ci spinge a puntare su progetti economici e di filiera senza dimenticare l’importanza della consulenza, dell’assistenza ai soci e della formazione”.

“Stiamo potenziando – ha aggiunto – il progetto di Campagna Amica, dei suoi agriturismi e dei suoi mercati di vendita diretta sui cui molto è stato fatto ma c’è ancora molto da fare. Sono certa che con l’aiuto del consiglio e della Direzione provinciale si apriranno scenari importanti e successi sempre più soddisfacenti lavorando sulla base associativa, presidiando il territorio e esprimendo un elevato livello di servizio”.

Nell’accettare il secondo mandato, la presidente Ripani ha illustrato i punti salienti e le priorità della nuova classe dirigente elencando luci e ombre del settore.

Dallo sviluppo dell’agricoltura sociale alla necessità di semplificazione della burocrazia, dal potenziamento delle “filiere” locali con particolare riferimento a quella zootecnia all’internazionalizzazione, dalla lotta ai cinghiali alla gestione delle anomalie climatiche che incidono fortemente sulla produzione e sul futuro del settore.

“La conferma della presidente Ripani – ha commentato il direttore Roberto Rampazzo – sottolinea l’attenzione di Coldiretti nei confronti della zootecnia che, insieme ad altri settori, in questo momento vive un periodo di grande crisi e difficoltà che va affrontata con un confronto continuo con la base associativa e le istituzioni”.