L’AQUILA – Quasi per un’intera giornata quel messaggio, lanciato su una chat interna del gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ha provocato un vero e proprio terremoto.
Già, perché leggere da Antonio Martino un de profundis su Forza Italia ha lasciato molti di stucco. Soprattutto perché i più hanno attribuito quella presa di posizione così ferma all’Antonio Martino che è stato co fondatore del partito, tessera numero 2 dopo Silvio Berlusconi, ex ministro della Difesa.
L’inghippo, nato da un lancio dell’Agenzia giornalistica italia (Agi), è durato per ore. Finché non si è capito, invece, che l’Antonio Martino era, in realtà, l’imprenditore abruzzese, 43nne deputato, eletto nel collegio dell’Aquila alle Politiche del 4 marzo del 2018. Nonostante l’omonimia abbia generato un po’ di confusione, il caso politico resta.
Le dichiarazioni di Martino, da tempo critico con gli azzurri e accostato più volte alla Lega e a Italia Viva, infatti, sono deflagranti: tra gli altri alla conversazione ha partecipato anche il capogruppo azzurro alla Camera, Mariastella Gelmini.
“I sondaggi – questa la denuncia – sono impietosi, nella stragrande dei territori non si riesce a rinnovare la classe dirigente solo per mantenere rendite di posizione”.
E mentre “tutto questo accade i massimi livelli del partito si esercitano in una goffa comunicazione volta a dire che è tutto ok”.
“Invece siamo al 6%” nei sondaggi e il 70% di noi oggi non sarà piu’ presente in Parlamento”. Inoltre il centrodestra, osserva ancora Martino, secondo quanto si apprende, “rischia una battaglia interna di consensi tra i tre partiti che lo compongono” ed e’ “spinto sempre più a destra”.
“Nessuno di noi o comunque la stragrande maggioranza sarà salvato da un rapporto privilegiato”, afferma ancora l’esponente azzurro, capogruppo forzista della commissione Finanze della Camera.
Da qui il suo j’accuse: “Sono disposto a morire combattendo ma non sono disposto a morire di inerzia”.
E ancora: “Basta mettere la polvere sotto il divano”.
Martino conferma la stima nel capogruppo Gelmini, ma chiede la convocazione straordinaria di un’assemblea di gruppo. Infine per ribadire il suo sconcerto per il momento del partito osserva: “Non so quali risultati disastrosi debba ottenere il partito per far capire agli organi statutari che bisognerebbe cambiare passo e far emergere energie nuove”.
Infine la promessa: “Combatterò con tutte le forze per costruire con chi lo vorrà il futuro di quest’area politica al costo di sfidare in qualsiasi competizione ammesso che ci sia il coraggio, qualsiasi organo statutario del partito”.




