PESCARA – Dopo gli ultimi eventi che hanno scosso il cercere di Pescara, questo pomeriggio, nella sede della Regione Abruzzo in piazza Unione, si è svolto l’incontro tra le sigle sindacali della polizia penitenziaria con una rappresentanza dei consiglieri regionali di centrosinistra.
Presenti i consiglieri regionali di centrosinistra Antonio Blasioli (Pd) e Giovanni Legnini e il consigliere comunale del Pd Piero Giampietro.
“Ho prima effettuato un sopralluogo con il consigliere Giampietro nella casa circondariale di San Donato e, in seguito, ho visitato il reparto detentivo all’interno dell’ospedale di Pescara”, spiega Blasioli.
” Oggi pomeriggio, quindi, abbiamo soddisfatto la richiesta delle sigle sindacali degli agenti penitenziari che operano all’interno del carcere di Pescara. Da loro sono stati ribaditi i problemi legati alla carenza strutturale che risale agli anni ’50, carenza di personale, sovraffollamento del carcere, che a fronte di una capienza di 270 detenuti ne ospita 403, e caratteristiche sanitarie e psicologiche della popolazione detenuta”.
“Il 38 per cento, infatti, è o tossicodipendente o malato psichiatrico. A fronte di tutte queste criticità abbiamo ribadito il nostro impegno ad interloquire con il DAP (dipartimento amministrazione penitenziaria), con il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, con la direttrice della casa circondariale e con la Regione Abruzzo per quello che riguarda gli aspetti legati al nosocomio pescarese”.
“Ci siamo dati un tempo di 20 giorni per realizzare una relazione completa e portarla all’attenzione dei soggetti preposti alla risoluzione di questi problemi”, conclude il consigliere regionale.






