CHIETI – Inaugurato il Polo Nazionale dell’Esercito nella sede della direzione provinciale Inps al Theate Center di Chieti.

Presenti il presidente Inps Pasquale Tridico, il capo di stato maggiore dell’Esercito Salvatore Farina, il presidente del Civ Inps Guglielmo Loy e il direttore regionale Abruzzo dell’Inps Valeria Vittimberga.

Il Polo subentra nella gestione degli assicurati appartenenti all’Esercito Italiano che alla data del 1° novembre non risultano aver presentato all’Inps domanda di prestazioni pensionistiche, gestendo le posizioni assicurative e la liquidazione di pensioni e indennità di buonuscita (TFS),  le procedure di riscatto e ricongiunzione dei periodi di servizio, nonché quelle relative alla concessione dei prestiti, ottimizzando così le comunicazioni tra le due istituzioni e uniformando la gestione delle prestazioni, anche sotto il profilo della tempistica e dei risparmi dei costi di gestione.

“Per noi diventa anche una questione di efficienza: a questo riusciamo a concentrare tutte le operazioni del Corpo dell’esercito in un’unica sede e quindi per noi in realtà si efficientizza il servizio – ha detto Tridico  – c’è la possibilità di omogeneizzare prestazioni uguali: se due persone della Calabria o di Bolzano hanno le stesse condizioni, devono avere identiche prestazioni, anche in termini di tempistica. Questo oggi è possibile, cerchiamo di fare questo al massimo per tutti i casi e in tutte le prestazioni però ,alla fine sono sempre uomini e donne che lavorano prestazioni, ci sono anche dei fattori di contesto e umani che possono determinare piccole variazioni e quindi disparità di trattamento”. 

“L’omogeneizzazione diventa un principio che deve essere una guida per l’ Istituto: in questo caso ci riusciamo per definizione visto che concentriamo tutto in una sede in cui abbiamo già avviato questa esperienza. È una best practice che ci portiamo dietro, per noi questa non è la prima esperienza ma la terza perché abbiamo creato lo stesso servizio per i carabinieri a Chieti, per la Guardia di finanza a Viterbo e per l’Esercito di nuovo a Chieti. È una dimostrazione di collaborazione tra amministrazioni, fra pubbliche amministrazioni: anche in questo senso l’Istituto si mette al servizio del Paese all’insegna di quei principi di omogeneizzazione che sono importanti. Il primo obiettivo per noi era la razionalizzazione della spesa, per noi l’obiettivo è un efficientamento del servizio: avere una sede unica con alcuni operatori che lavorano tutto questo sulle prestazioni, vuol dire diminuire il carico di lavoro che le sedi avrebbero su tutto il territorio nazionale. L’istituto è unico”,a questo punto si può permettere di efficientizzare lo stesso servizio in un’unica sede”,  ha concluso Tridico.