L’AQUILA – Un curriculum social da “odiatore seriale”, secondo Il Giornale, quello del neo ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che nel 2009 aveva definito responsabile involontario di tragedie immani come gli attentati dell’11 Settembre 2001 a New York e il terremoto dell’Aquila, Silvio Berlusconi, additato dal futuro ministro grillino come iettatore.
Bufera sul ministro grillino per alcuni tweet riportati dal quotidiano che in un lungo articolo passa in rassegna diverse dichiarazioni di Fioramonti, riportando “decine di attacchi” contro “politici e forze dell’ordine”, con toni violenti e sessisti. Parole contro cui si scaglia Fratelli d’Italia, che guida la rivolta contro il ministro.
Il quotidiano riporta una serie di vecchi post su Facebook in cui Fioramonti definisce Silvio Berlusconi uno “iettatore nano”, critica Daniela Santanchè sostenendo che “continua a sputare c…..e” e accusa la polizia di essere “un corpo di guardia del potere”.
Un ministro al “rutto libero” secondo la definizione del direttore Alessandro Sallusti che ne chiede le dimissioni.
In prima linea per Fratelli d’Italia c’è Giorgia Meloni che definisce “deliranti e ripugnanti i post”, nei quali Fioramonti “inneggia alla morte dei carabinieri, vomita insulti sessisti contro una donna impegnata in politica e ironizza sulla tragedia del terremoto dell’Aquila”.
Anche nel Partito democratico, alleato di governo del M5s di cui Fioramonti fa parte, la dem Valeria Fedeli sostiene che il ministro dell’Istruzione “debba spiegare al più presto. Il suo silenzio in merito a quanto riportato questa mattina in un articolo de Il Giornale non è sostenibile nel ruolo che ricopre. Il linguaggio d’odio, sessista, violento non è mai accettabile”.






