L’AQUILA – “Desidero farle giungere i più sentiti rigraziamenti, miei personali e di tutto il Raggruppamento operativo speciale, per il cortese gesto di stima rivolto al Reparto che ho l’onore di comandare”.
Inizia con queste parole la lettera che il comandante dei Ros, Pasquale Angelosanto, ha inviato nei giorni scorsi all’ex alpino Simplicio Tancredi, 95 anni, che all’indomani degli arresti in Abruzzo per terrorismo, avvenuti a seguito delle accurate indagini condotte dai carabinieri del Ros e dai finanzieri del Gico del capoluogo abruzzese, si è recato personalmente a ringraziare i militari, portando con sé anche una bottiglia di spumante.
Un gesto che ha particolarmente colpito ed emozionato i carabinieri che ieri, in segno di stima, hanno consegnato a Tancredi una medaglia con il logo dei Ros.
“Mi sono commosso – confessa Tancredi ad Abruzzoweb – Hanno organizzato solo per me una bellissima cerimonia con l’Inno di Mameli e l’alzabandiera”.
Parole ricche di orgoglio, quelle di Tancredi che spiega: “Hanno condotto una brillante operazione a difesa della sicurezza del nostro Paese e in tutto il mondo oggi sanno che la cabina di regia delle indagini si trovava all’Aquila”.
“E’ stata una giornata indimenticabile”, dice Tancredi, che tiene a sottolineare di aver combattuto la Seconda Guerra Mondiale, di essere nato e cresciuto all’Aquila, dove vive anche oggi insieme alla sua famiglia.






