L’AQUILA – Si è costituito il Comitato dipendenti Ripam del Comune dell’Aquila, i 128 assunti con il “concorsone” sulla ricostruzione, con la finalità di tutelare i diritti e la posizione lavorativa dei dipendenti a tempo indeterminato.

“I dipendenti, in gran parte impiegati nell’ambito della ricostruzione, a quasi tre anni dalla presa in servizio presso i vari settori dell’Ente si vedono ancora oggi privati della dovuta attenzione da parte del Comune dell’Aquila nell’ottica di un’accurata programmazione del personale”, scrivono in una nota. 

“La stessa dovrebbe essere in grado di superare e risolvere le riserve ed incertezze relative, da una parte, alla situazione professionale ed umana di ben 128 lavoratori, dall’altra alla tenuta dell’organizzazione amministrativa dell’Ente e, quindi, alla garanzia dei servizi alla cittadinanza e del funzionamento della città”.

“Ciò – spiegano – perché nel 2021 è prevista la cessazione dei finanziamenti statali a copertura delle suddette posizioni lavorative prospettandosi così, in assenza di una attenta organizzazione delle risorse umane e finanziarie del Comune da programmare ed avviare fin da ora, il rischio di un peggioramento della qualità dei servizi erogati e il rallentamento dei processi di ricostruzione”.

“L’attività del neocostituito Comitato si colloca, infatti, nell’ambito delle varie questioni irrisolte dalla Legge Barca ed è, pertanto, opportuno che venga collocata all’interno dell’attuale riflessione degli organi politici e della società civile relativa all’esigenza di individuare soluzioni concrete e fattive inerenti la ricostruzione della città dell’Aquila”, concludono nella nota.