L’AQUILA – A seguito di una segnalazione proveniente da alcuni legali di persone detenute che si trovano in sciopero della fame, il garante nazionale ha deciso di visitare la sezione femminile di alta sicurezza 2 della Casa circondariale dell’Aquila.
All’Aquila, lo scorso 17 giugno, si è svolta la clamorosa azione di protesta contro il regime carcerario del 41bis da parte di due gruppi di anarchici, che hanno occupato la sala “Cesare Rivera” della sede municipale di palazzo Fibbioni, e sono saliti su una gru esponendo un lungo striscione con la scritto: “Chiudere la AS2 (Alta sicurezza 2) dell’Aquila”.
Una protesta per solidarizzare con due detenute, Anna Beniamino, 46 anni, e Silvia Ruggeri, 32 anni, imputate per reati di matrice anarchico insurrezionalista, rinchiuse nel carcere “Le Costarelle” di Preturo (L’Aquila) che dal 29 maggio scorso sono in sciopero della fame contro le restrizioni imposte dal regime carcerario del 41bis.
La sezione femminile di AS2 è situata all’esterno dell’Istituto de L’Aquila, destinato alle persone ristrette in regime detentivo speciale ex articolo 41 bis dell’Ordinamento penitenziario e dove vi è l’unico reparto per donne in tale regime.
La delegazione del Garante nazionale, guidata dal presidente Mauro Palma, ha avuto modo di parlare con le quattro donne, di consultare la relativa documentazione e di verificare le modalità con cui la protesta viene seguita dall’Amministrazione del carcere.
“Nei prossimi giorni – si legge in una nota, il Garante nazionale invierà un breve rapporto, contenente le proprie valutazioni unitamente ad eventuali raccomandazioni, all’Amministrazione penitenziaria.



