MONTORIO AL VOMANO – Fabio Altitonante, consigliere lombardo di Forza Italia di origni abruzzesi ai domiciliari nell’inchiesta della Dda di Milano sul sistema di corruzione, appalti pilotati e finanziamenti illeciti a politici che martedì scorso ha portato alla notifica di 43 provvedimenti cautelari, dopo l’interrogatorio di garanzia ha chiesto al gip Raffaella Mascarino la revoca dell’ordinanza o la sostituzione della misura con una meno afflittiva.
E come lui anche altri tre arrestati tra cui Davide Borsani, ex dg di Alfa, società a totale partecipazione pubblica di Varese, tra quelle al centro del ‘meccanismo’ architettato da Gioacchino Caianiello, l’ex coordinatore azzurro varesino e tra i 12 indagati finiti in cella.
Sulle istanze, che hanno il parere negativo della Procura, il giudice deciderà lunedì.
Respinta invece la richiesta dei domiciliari di Sergio Salerno, dipendente di Amsa, il “potente sindacalista” della Fiadel, la sigla maggioritaria in con oltre 800 iscritti nella municipalizzata, che rimane quindi in cella.
Altitonante, come Andrea Gallina manager con funzioni apicali di Acqua Novara, società a totale partecipazione pubblica, hanno chiesto la revoca della misura in virtù del fatto che si sono dimessi dalle loro cariche.
Il consigliere di Fi da sottosegretario all’area Expo per la Regione Lombardia.
Antonio Capristo, a capo di una importante impresa operante nel settore del reimpiego dei rifiuti, la Newlisi, ha presentato istanza di revoca in quanto ritiene di aver chiarito, mentre Borsani spiegando che lui era all’oscuro del meccanismo della cosiddetta ‘decima’ sullo stipendio, quella che Caianiello avrebbe preteso a chi piazzava in un ente pubblico, e che lo aveva scoperto solo successivamente.
Altitonante, invece, avrebbe sostenuto di non aver mai saputo nulla di finanziamenti illeciti e che i 25 mila euro versati dall’imprenditore della Ecol-Service Daniele D’Alfonso, tramite due suoi uomini (lui non figura) “è in realtà un finanziamento regolare e dichiarato, ma non per me, per la campagna elettorale di Pietro Tatarella“, il vice coordinatore lombardo di Forza Italia e candidato alle europee.






