L’AQUILA – “La delibera è stata predisposta coerentemente con la direttiva  3-2018 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione recante ‘Linee guida sulle procedure concorsuali’, che evidenzia la tendenza legislativa all’aggregazione delle procedure concorsuali e allo svolgimento di concorsi unici, prevedendo tale modalità come obbligatoria per le amministrazioni centrali delle Stato e come una preziosa opportunità consigliata per tutte le restanti amministrazioni pubbliche”.

Non si è fatta attendere la replica della Regione Abruzzo al duro attacco di Michele Tosches, segretario Fp.- Cisl della provincia dell’Aquila e di Gianfranco Giorgi, responsabile sanità Fp-Cisl e Antonio Ginnetti, della Uil in merito alla procedura unica regionale, stabilita e deliberata dalla giunta Marsilio, per quanto concerne i concorsi dell’azienda sanitaria locale dell’Aquila.

Per i sindacati, la Regione “ha stabilito di accorpare in un unico concorso, e con una relativa unica graduatoria, tutti i concorsi che dovrebbero essere espletati nelle Asl abruzzesi, compresa l’azienda sanitaria aquilana. Decisione che, a nostro avviso, comporterà un allungamento evidente dei tempi per la definizione delle procedure concorsuali e, di conseguenza, degli organici in forza alle varie strutture snitarie del territorio”.

La Regione ribatte però nella nota che si è semplicemente “stabilito che, al termine delle prove concorsuali, la Asl capofila, individuata in base al fabbisogno di ciascuna azienda e in base anche al principio della rotazione, riconosciuta la regolarità degli atti del concorso, approva distinte graduatorie di merito per ciascuna delle aziende interessate alla procedura aggregata e ha precisato che le altre Asl interessate alla stessa procedura recepiscono la graduatoria di propria competenza”.

“Inoltre, la giunta regionale ha approvato, su sollecitazione delle stesse Asl, le ‘Linee di indirizzo regionali per lo svolgimento di procedure concorsuali aggregate presso le Aziende Unità Sanitarie Locali della Regione Abruzzo’, al fine di ottimizzare e soprattutto velocizzare le procedure concorsuali, in considerazione anche della necessità di contenere la spesa sostenuta per i contratti di lavoro flessibile, problematica rilevata, in particolare, nell’Azienda USL di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, è determinata dalla considerevole discrasia temporale intercorrente tra le cessazioni di personale e la conclusione delle singole procedure concorsuali indette da ciascuna Azienda e finalizzate alla sostituzione dello stesso personale cessato”.

“La Regione Abruzzo non ha deciso di unificare il percorso per l’assunzione di circa 500 dipendenti della Asl aquilana, ma si è limitata a stabilire, nel rispetto dell’autonomia organizzativa e gestionale delle Asl, che, a seguito dell’approvazione dei Piani triennali di fabbisogno del personale delle singole aziende sanitarie, su proposta di quest’ultime, provvederà ad individuare i concorsi da espletare con procedura aggregata e quelli da svolgere, per particolari motivazioni, con modalità ordinaria”.