L’AQUILA – “Il circolo Legambiente dell’Aquila ricorda cordialmente alle Asl che il tubo di acqua calda, che serve l’ultimo presidio ospedaliero che si trova a Collemaggio, è rotto da mesi, anche se lo stesso Ente ne è al corrente, visto lo scavo recintato con le reti da cantiere”.

Lo scrive in una nota Enrico Stagnini, presidente del circolo aquilano di Legambiente.

“Non solo la perdita di acqua è ragguardevole in termini di quantità, ma per giunta è calda, quindi una caldaia è sempre in funzione, con conseguente ulteriore spesa inutile per i contribuenti aquilani ed abruzzesi – spiega Stagnini – . Ovviamente oltre la spesa in termini di denaro, va soprattutto tenuta in considerazione quella in termini ambientali, sia per la risorsa acqua che per quella delle energie fossili, entrambe non rinnovabili”.

“Rimarcando quanto sia avvilente che un cittadino, benché rappresentante della Legambiente, sia costretto a segnalare un fatto del genere (è evidente che l’ordinaria amministrazione non funziona), ci auguriamo che venga presto posto rimedio e che la perdita di acqua e lo sperpero di denaro pubblico vengano arginati”, conclude Stagnini.