L’AQUILA – Giornata davvero poco felice, con accenti di dadaismo per i parlamentari del Movimento 5 stelle, per quel che riguarda la comunicazione istituzionale, segnata da goffi errata corrige identici ai testi che dovevano rettificare, nonostante il supporto dei loro nutriti e ben pagati uffici stampa.
Ha aperto le danze il sottosegretario Gianluca Vacca che ha inviato un comunicato stampa in cui si annunciava che “il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti ha oggi nominato come responsabile della Struttura tecnica della Presidenza del Consiglio che si occupa della ricostruzione Raniero Fabrizi”, già titolare ad interim, fino ad oggi, dell’Ufficio speciale della ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) e fino al 31 dicembre prossimo dell’Ufficio ricostruzione dei Comune dell’Aquila (Usra).
Aggiungendo che “Giampiero Marchesi, responsabile uscente, continuerà a lavorare nella struttura, nell’ottica di una continuità sulle istanze da portare avanti”.
Poi alle redazioni è arrivata una nota di rettifica, identica alla prima dove però il riferimento a Marchesi è sparito, e se deduce che no, non “continuerà a lavorare nella struttura, nell’ottica di una continuità sulle istanze da portare avanti”. Senza altre precisazioni, senza evidenziare nel corpo della mail, come vorrebbe il “bon ton” comunicativo, cosa è esattamente cambiato nella seconda nota rispetto a quella di cui si fa gentile richiesta di non tener più conto.
Nel tardo pomeriggio è arrivata poi una nota del deputato del Movimento 5 stelle Andrea Colletti, in cui si esulta per l’ emendamento a sua firma grazie al quale sarà consentito “alla Regione Abruzzo di derogare a quanto previsto dal decreto Lorenzin per quanto riguarda le strutture che si trovano a 30 chilometri dai Comuni all’interno del cosiddetto ‘cratere sismico’ del Centro Italia”. Facendo salvo l’ospedale di Penne, che dista infatti meno di 30 chilometri dalla terremotata Farindola.
A seguire, quando già la sua nota aveva provocato veementi reazioni politiche, in primis quella del collega deputato del Partito democratico Camillo D’Alessandro, che ha accusato di Colletti di aver fatto salvo solo l’ospedale di Penne che “putacaso cade nel suo collegio elettorale”, alle redazioni è arrivata un errata corrige dell’ufficio stampa di Colletti in cui si avverte che “il comunicato inviato non è da prendere in considerazione in quanto era una bozza che inavvertitamente è stata inviata. Ci scusiamo per l’inconveniente. Seguirà comunicato a breve”.
E siamo solo all’inizio, perchè il bello deve ancora arrivare: verso le ore 22 viene recapitato sullo stesso tema, ad abuntantiam, un comunicato stampa di Vacca.
“E’ stato il frutto di un lungo confronto, durato molti giorni, in cui abbiamo presentato la questione dell’ospedale di Penne nel dettaglio al Ministro Giulia Grillo prima, e poi al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Carte alla mano abbiamo ottenuto l’approvazione dell’emendamento del M5S, firmato da Andrea Colletti, per scongiurare la chiusura del presidio ospedaliero in provincia di Pescara”, scrive Vacca, per poi ringraziare dell’impegno i consiglieri comunali di Penne e il consigliere regionale Domenico Pettinari.
Alle 23, a redazione quasi tutte chiuse, a sorpresa è arrivato anche in questo caso un errata corrige di Vacca. Bene, avrà pensato l’oramai esausto e assonato cronista, vediamo questa volta dove hanno sbagliato. Accorgendosi però, dopo aver attentamente e faticosamente confrontato i due testi, che sono, ebbene si, identici. Non si capisce dunque la ragione dell’errata corrige.
Dimenticavamo: mezz’ora prima, anche qui senza fretta, era arrivato l’annunciato errata corrige di Colletti. Anche qui il nuovo testo, ancora una volta, è indentico al primo.




