L’AQUILA – Nelle ore in cui si attende febbrilmente la decisione del commissario straordinario della Figc nazionale Roberto Fabbricini, su quale campionato potrà iscriversi l’Ads Città di L’Aquila, si innalzano le barricate delle squadre abruzzesi che non vogliono un competitor temibile nel campionato di Eccellenza.

L’obiettivo a cui punta la neo compagine calcistica del capoluogo, risorta sulle ceneri dell’Aquila calcio 1927, affondata sotto il peso dei suoi debiti, e che ha bucato l’iscrizione al campionato di serie “D” nel luglio scorso. E che vuole evitare di ripartire dalla Prima categoria.

La conferma di questa posizione ostracistica si è avuta anche in occasione della presentazione di ieri a Francavilla, del calendario di Eccellenza abruzzese 2018-2019, che partirà salvo proroghe domenica prossima 2 settembre, alla presenza dell’assessore regionale allo sport Silvio Paolucci, del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina e del presidente regionale della Figc Daniele Ortolano, che nei girni scorsi aveva incontrato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il vice sindaco Guido Quintino Liris, l’assessore allo sport Alessandro Piccinini, il presidente della nuova società Marco De Paulis, e il socio forte Ernesto Penzi, proprio per supportare in ogni modo l’iscrizione al campionato di Eccellenza.

Il calendario andrà eventualmente aggiornato e riscritto da capo, con l’aggiunta appunto dell’Ads Città di L’Aquila, che intanto ha già iniziato gli allenamenti, guidata dall’allenatore Roberto Cappellacci.

Ma appunto a Francavilla vari rappresentanti delle 18 squadre che già scaldano i motori, hanno ribadito, arrivando a minacciare gesti eclatanti, la loro posizione, già messa nero su bianco in una nota di sabato scorso, a firma delle società calcistiche di Alba Adriatica, Angolana, Chieti, Martinsicuro, Miglianico, Penne, Pontevomano, Spoltore e Torrese.

“Preso atto della possibilità che la neo società Aquila Calcio possa iscriversi al suddetto campionato – si legge nella nota -, tre giorni prima che vengano stilati i calendari, chiediamo, nel rispetto di tutti coloro che hanno pianificato la stagione in corso, di rispettare il numero attuale di 18 squadre, senza falsare all’ultimo momento la stagione”. Insomma per L’Aquila non c’è più posto. 

Ortolano, alla domanda sulla vicenda aquilana dell’emittente televisiva Rete 8, ha di fatto messo le mani avanti.

“Rispetto profondamente la passione dei tifosi della città dell’Aquila – ha dichiarato Ortolano – , siamo ancora in attesa di un provvedimento straordinario, che può fare solo il commissario nazionale Fabbricini. La decisione spetta a lui, e non so quanto sarà tempestiva. In ogni caso noi ci adegueremo come si adegueranno le altre società e come dovrà adeguarsi L’Aquila stessa”.