PESCARA – Si è lontani dai numeri di Sicilia, Calabria Campania, ma anche in Abruzzo, nel periodo compreso tra il 2013 e il 2016, sono stati erogati circa 2,8 milioni di euro a beneficio delle vittime dell’usura e delle estorsioni. Mentre 6 sono state in Abruzzo nel 2016, le vittime che hanno avuto accesso allo speciale fondo di solidarietà, dopo essersi costituite parte civile nei processi che hanno portato sentenza definitiva di condannaa carico di soggetti imputati, anche in concorso, di reati di tipo mafioso.

Numeri che confermano che l’Abruzzo non è l’isola felice indenne dall’infiltrazione delle mafie, e dalla piaga dell’usura e delle estorsioni.

I dati sono squadernati nellla relazione approvata lo scorso 24 maggio dalla sezione centrale di controllo della Corte dei conti, che ha passato al setaccio l’utilizzo del Fondo di rotazione per le vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura e dei reati intenzionali violenti.

Strumento nato nel 2011 dall’unificazione dei due preesistenti fondi istituiti, rispettivamente, a favore delle vittime dei reati mafiosi e a favore delle vittime delle richieste estorsive e dell’usura.

Le entrate del Fondo, in futuro affluiranno in un apposito capitolo del Ministero dell’interno, e sono costituite per la massima parte da un contributo sui premi assicurativiraccolti nel territorio dello Stato nei rami incendi, responsabilità civile auto rischi diversi e furto, in base a un’aliquota (attualmente dell’1 per cento) stabilita dal Ministero dell’economia, oltre che da contributi dello Stato per circa 4,6 milioni.

Per quanto riguarda l’accesso al Fondo da parte delle vittime dei reati di tipo mafioso, in Abruzzo, le richieste sono state 6, nessuna negli anni precedenti.

Una quota da bassa classifica, tenuto conto che le richieste in Sicilia sono state 2.628, in Campania 813, in Calabria 171.

In altre regioni però le richieste sono state pari a zero, come in Valle d’Aosta, Veneto, Trentino, Alto Adige, Marche, Molise e Friuli. Segno che il fenomeno mafioso, è lecito supporre non è radicato.

Per quanto riguarda le vittime di estorsioni, che hanno avuto accesso ai risarcimenti, in Abruzzo sono stati 573 sia nel 2013 che nel 2014, nessuno nel 2015, 252 nel 2016.

Hanno invece avuto diritto ad un mutuo 1.002 persone vittime di usura nel 2013, 286 nel 2014, 139 nel 2015, solo 2 nel 2016.

Gli importi erogati complessivamente in Abruzzo, dal 2013 al 2016, sono stati 1 milione e 398 mila euro, per le estorsioni, e 1 milione e 429 mila euro per l’usura.

In entrambi i casi poco più del 3 per cento del totale di quello erogato in tutte le regioni italiane.

Con la Sicilia prima per le estorsioni con il 42,86 per cento e la Campania prima per l’usura con il 23,98 per cento.