L’AQUILA – “L’unica cosa su cui concordiamo con Biondi è che la sanità di qualità deve essere un diritto garantito sia agli abitanti delle zone costiere sia a quelli delle aree interne; proprio per questo non comprendiamo le esternazioni del sindaco sul fatto che anche a Pescara, così come all’Aquila, sarà realizzata una centrale operativa del 118. È quanto stabilito dalle delibere di giunta regionale 197/2017 per la sede dell’Aquila e 75/2018 per quella di Pescara-Chieti”.
Lo dicono in una nota Stefano Palumbo e Stefano Albano, capogruppo in Consiglio comunale e segretario del Pd dell’Aquila, commentando le dichiarazioni del sindaco Pierluigi Biondi sulla sanità regionale.
“La verità è che Biondi, non riuscendo più a giustificare l’assoluta inerzia della sua amministrazione e la difficoltà a tenere insieme la sua litigiosa maggioranza, si è appigliato strumentalmente ad una indiscrezione giornalistica per inventare una battaglia che altro non è che un disperato tentativo di distogliere l’attenzione della città dalle sue sempre più evidenti responsabilità”, aggiungono i dem.
“Ma la cosa ancora più grave è che a lanciare queste accuse è colui che, in quanto sindaco della città capoluogo, è anche coordinatore del comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana; possibile allora che proprio lui non sappia che l’iter per il cofinanziamento della centrale operativa del 118 all’Aquila, soggetto alla firma di un accordo di programma, sia in dirittura d’arrivo? Possibile che il sindaco, quale autorità sanitaria locale, usi questa approssimazione su questioni così importanti per la collettività e soprattutto lo faccia con intenti divisivi e strumentali? L’Aquila è una città difficile da governare, lo comprendiamo, e in un sindaco dovrebbero trovare le doti di buon amministratore e riferimento della comunità. Biondi, oggi lo conferma, non assolve né al primo e né al secondo compito”.
“Il sindaco della città capoluogo non ha il diritto di sparare bufale, ha il dovere di leggersi gli atti pubblici, assunti e deliberati”, dice dal canto suo, nella stessa nota, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.
“Dunque non può dire cose false per giocare con il consenso sollevando indignazione sul fatti che non esistono coprendosi dietro un condizionale. È il presidente del comitato dei sindaci della Asl, immagino abbia letto i provvedimenti e pertanto lo invito alla necessità di utilizzare sostantivi ed aggettivi con responsabilità”, conclude Paolucci.



