L’AQUILA – La gabbia dell’euro è l’ultimo libro di Domenico Moro, che verrà presentato all’Aquila domani, venerdì 16 febbraio alle 17,30, a Palazzetto dei Nobili.
La presentazione rientra nel convegno organizzato dal movimento Eurostop, con l’adesione di Potere al popolo, che vi prenderà parte con i candidati aquilani in vista delle elezioni politiche del 4 marzo prossimo.
“I trattati europei e l’euro hanno ridotto la democrazia a mera ratifica delle decisioni di istituzioni sovranazionali che nessuno ha votato – si legge nella prefazione del libro – l’integrazione economica e valutaria europea ha realizzato l’esatto contrario di quello che prometteva: ha accentuato i divari economici e di potere tra i Paesi europei e le disuguaglianze all’interno di questi”.
“Con ciò, insieme alla disoccupazione e alla povertà, il nazionalismo e la xenofobia si sono diffusi a livello di massa in Europa per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale. Per queste ragioni, uscire dalla gabbia dell’euro non significa assumere una posizione nazionalista o antistorica, al contrario è l’unica strada per ricostruire una connessione tra politica e lavoratori. E, soprattutto, è l’unica via per realizzare un concreto internazionalismo, cioè una strategia di difesa delle classi subalterne adeguata alle condizioni economiche e politiche di quest’epoca”.
L’obiettivo di questo libro per Moro è rispondere ad alcune domande: “Uscire dall’euro è un anacronistico ritorno al nazionalismo o un passaggio necessario per ricostruire una vera solidarietà tra i lavoratori europei? Lo Stato nazionale è un’anticaglia da relegare al museo della storia o il contesto all’interno del quale la democrazia e i diritti del lavoro possono essere difesi più efficacemente?”
Per farlo, l’autore ripercorre ”le ragioni dello scetticismo verso lo Stato nazionale e della diffusione del cosmopolitismo e dell’europeismo, dimostrando come l’integrazione europea sia nata e sia stata pensata in opposizione agli interessi popolari. I trattati europei e l’euro si pongono in rotta di collisione con le Costituzioni antifasciste e con le garanzie democratiche e i diritti sociali che in oltre due secoli di storia e di lotte si sono concretizzati nello Stato nazionale”.
Moro è un sociologo ed economista, dopo una lunga esperienza in ambito industriale multinazionale e come consulente di importanti istituzioni pubbliche e sindacali, è da alcuni anni ricercatore presso l’Istat.
Ha pubblicato diversi volumi sull’economia italiana e internazionale, sulle trasformazioni del sistema politico e sul fondamentalismo islamico, che sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, portoghese e croato.
Collabora con diverse riviste nazionali e internazionali.
Alla ricerca e alla riflessione accompagna da sempre l’impegno personale nei movimenti e nella vita politica, convinto che solo l’unione della pratica e della conoscenza possa portare a cambiare in meglio la società.



