PESCARA – “Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, oltre a far parte a pieno titolo della schiera degli impresentabili, è portatore di una concezione proprietaria delle istituzioni. Ha trasformato l’Abruzzo in un feudo personale in cui contano solo le sue filiere di comando. Esempio lampante né è la delibera regionale n. 35 del 24 gennaio 2018 sulle nomine Ater”. 

Lo scrive in una nota Danilo Leva, candidato alla Camera di Liberi e uguali, con il proporzionale, nel collegio L’Aquila-Teramo alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. 

“Nomine fatte non nell’interesse generale – polemizza Leva – ma per rincorrere i grandi portatori di voti, comportando tra l’altro un aggravio di costi per le casse pubbliche. Le scelte assunte in tema di sanità, trasporti, aree interne, politiche economiche non sono state condivise con nessuno. L’assurda stagione di D’Alfonso si può dire ormai conclusa a tutti i livelli. Noi daremo agli abruzzesi proposte in totale discontinuità con questi anni su lavoro, sanità pubblica, sistema dei trasporti e ricostruzione”. 

“Basta impresentabili e nepotismo”, conclude.