L’AQUILA – Ha alzato un polverone il motoraduno “Arrosticinentreffen” dello scorso fine settimana a Campo Imperatore, che ha lasciato una spasa di spazzatura sul prato nei pressi del ristoro Mucciante di Fonte Vetica, e secondo quanto appreso i carabinieri forestali, che stanno conducendo le indagini, provvederanno a identificare e denunciare i circa mille partecipanti alla manifestazione.
L’evento non è stato autorizzato dal Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, dai cui uffici si apprende tuttavia che la richiesta di permesso, necessaria per le zone vincolate di protezione speciale (Zps), non è neppure stata presentata.
“Abbiamo fatto fare dei sopralluoghi e la forestale è stata attivata per le verifiche di rito”, dice ad AbruzzoWeb il direttore dell’Ente, Domenico Nicoletti.
Il Parco rilascia pareri in merito alla compatibilità ambientale e al fatto che una manifestazione non confligga con le direttive ambientali, non abbia cioè impatto su flora e fauna.
L’evento, organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica W la moto, e che si ripete da ormai nove anni, non ha tuttavia mai avuto conseguenze tanto spiacevoli.
Gli organizzatori sono casertani ed immediata è stata la presa di posizione dei motociclisti abruzzesi e aquilani.
“Ci dissociamo da questa organizzazione non appartenente alla Fmi – ha scritto su Facebook Elvio Fortuna della Federazione motociclistica abruzzese – È una vera vergogna come abbiano lasciato il luogo dopo la manifestazione. Tali manifestazioni nuociono alla immagine dei moto turisti e mettono a rischio le concessioni dei nulla osta da parte delle autorità per lo svolgimento di manifestazioni sotto l’egida della Fmi dove la regola principale è quella di lasciare i luoghi in perfetto ordine come sono stati trovati. Invito tutti i tesserati Fmi a non partecipare a manifestazioni organizzate da questa associazione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Massimiliano Mari Fiamma, dei Motociclisti aquilani.
“Campo Imperatore è tra le mete più frequentate dai motociclisti e sono tutti rispettosi del posto che è uno dei più famosi d’Europa per il mototurismo – dice a questo giornale – è stato un atteggiamento pessimo perché la montagna va rispettata sempre, quello che hanno fatto è inaccettabile e mi auguro che gli organizzatori chiariscano altrimenti gettano in cattiva luce tutti i motociclisti”.
La generalizzata indignazione corre sulla Rete e l’auspicio è che quello che sulle stesse pagine Facebook degli organizzatori viene definito “il must dell’estate motociclistica” torni a percorrere la strada della civiltà e del rispetto.
“L’obiettivo di questo motoraduno è incontrarsi da tutta Italia nella grande vallata di Fonte Vetica, dove aspettare la notte mangiando arrosticini e altre prelibatezze locali, per poi festeggiare in un clima di fratellanza motociclistica unica – si legge nella descrizione dell’evento – La notte viene affrontata sotto le stelle in tenda a 2000 mt di quota. Chi preferisce un giaciglio più comodo può pernottare presso le strutture di Castel del Monte a pochi km dal luogo di incontro”.
È la stazione dei carabinieri forestali di quest’ultimo comune, ora, a indagare per individuare i responsabili di quello che in un’area tutelata come quella di Campo Imperatore è un reato penale.






