SULMONA – La Regione Abruzzo ha “suggerito” alla società di comunicazione Mirus di Pescara la lista delle testate online da “sottopagare” per divulgare la manifestazione Fonderia Abruzzo, che si svolge oggi e domani nell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona (L’Aquila), per concludersi domani.
Dalle carte e dai capitolati dall’appalto, vinto dalla società Mirus, spunta infatti l’elenco vergato a totale discrezione dalla Regione delle 9 televisioni e delle 11 e testate digitali, a cui proporre la promozione della seconda edizione dell’evento.
Le scelte relative alla promozione hanno già suscitato polemiche e malumori, come già riferito da AbruzzoWeb, per il budget assegnato ai siti web di appena 1.100 euro da dividere equamente per 11 testate.
A conti fatti, 100 euro appena per ciascun sito: una “mancetta” che umilia la professionalità di un intero settore che compete oramai con la carta stampata, soprattutto se la frugalissima offerta viene confrontata anche con i più risicati costi di mercato di un banner pubblicitario. Ignote invece le cifre assegnate alle televisioni.
Ecco dunque l’elenco dei siti che hanno avuto la “fortuna” di essere inseriti nella lista: Primadanoi, AbruzzoWeb, Abr24, Abruzzoindependent, Rete5, Giulianovanews, Abruzzolive.tv, Abruzzolive.it, Marsicalive.it, Abruzzonotizie, Videocitta e Hgnews.
Le televisioni prescelte sono invece Rete 8, Tvsei, Antenna10, Telemax, Ondatv, Telesirio, Antenna2, Tvq e Superj.
L’onere di fare l’imbarazzante proposta commerciale alle testate online è toccata alla Mirus di Pescara, che anche quest’anno è affidataria diretta del servizio di organizzazione integrata di Fonderia Abruzzo, evento finanziato con i fondi europei Por Fesr, ma non è chiaro per quale importo, nonostante le istanze di accesso agli atti pervenuti alla Regione.
Le cifre del primo anno oscillano tra i 30 mila e i 150 mila euro: altro aspetto che ha provocato l’anno scorso polemiche in Consiglio regionale per voce in particolare del Movimento 5 stelle, che ritiene improprio l’utilizzo dei fondi europei per una “’Leopoldina estiva a uso e consumo del presidente della Regione Luciano D’Alfonso”, principale fautore dell’evento, da lui definito la “Cernobbio d’Abruzzo”, affiancato anche quest’anno nella regia dell’organizzazione da Andrea Catena, consulente del governatore, e dall’edizione che parte oggi da Vicenzo Rivera, capo dipartimento Affari della presidenza e Rapporti con l’Europa della Regione Abruzzo, nonché neo direttore generale vicario, dopo che Cristina Gerardis è andata via.
Sulla vicenda la società Mirus, contattata da AbruzzoWeb, non ha inteso dichiarare nulla. Come non hanno inteso fare commenti Catena, altre volte prodigo di repliche, e lo stesso governatore.
Dalle carte entrate in possesso da questa testata appare però chiaro che, per quanto riguarda la promozione sul web, Mirus avrebbe avuto le mani legate in quanrto la Regione avrebbe già fissato di sua sponte, sia il budget e, una per una, testate web da contattare, oltre che le televisioni.
Per quanto riguarda il budget, analizzando l’elenco delle prestazioni attese da Mirus, dall’allestimento alle strutture tecnologiche, passando per grafiche, impianti elettrici, regia, dirette e catering, e facendo il conto della spesa preventivata per ciascuna voce, in effetti alla comunicazione web non poteva essere destinata un cifra maggiore di quella nota.
Per quanto riguarda i siti web sarebbe però curioso capire i criteri della scelta adottati in Regione, visto che l’elenco proposto, o meglio imposto, non corrisponde con le classifiche certificate dei siti regionali con maggiori visite uniche quotidiane.
Del resto non c’è stato nessun bando, ma solo la compilazione discrezionale di un elenco allegato alle prestazioni attese dalla Mirus.
Abruzzoweb ad ogni buon conto ha gentilmente declinato l’offerta. E come ovvio seguirà comunque l’evento, che avrà come tema portante lo stato di attuazione del Masterplan e del Patto per lo sviluppo in Abruzzo, e la definizione delle linee di sviluppo dell’Abruzzo del 2024 e quindi del piano strategico di sviluppo 2019-2024 . Argomenti di indubbio interesse per i suoi lettori. (f.t.)





