L’AQUILA – Una cabina dell’Enel è in posizione di pericolo all’interno di un edificio fortemente danneggiato dal terremoto, in via San Gabriele dell’Addolorata all’Aquila.

Lo denuncia l’Assocasa Ugl.

“Su nostra richiesta, una squadra dei vigili del fuoco, che ringraziamo per la solerzia, si è recata sul posto per verificare lo stato dei luoghi – spiega Franco Marulli – Da una segnalazione di alcuni cittadini, e verificato di persona, abbiamo documentato diverse criticità. La prima è quella di vedere un grosso caseggiato di proprietà dell’Ater in condizioni di instabilità strutturale. Da abbattere e ricostruire ma nonostante la precarietà non ha minimamente un puntellamento che lo sorregga, oltretutto non è segnalato come zona rossa ma solamente delimitato con rete di cantiere plastificata, facile da levare cosi come avvenuto, e dove transitano agevolmente dei passanti. Quello che sconvolge è che al piano terra è presente una cabina dell’Enel”.

“Alcuni abitanti del quartiere ci hanno detto che la cabina è attiva e che quindi siamo in presenza di corrente elettrica – aggiunge Marulli – Se così fosse possiamo immaginare che in un’eventuale collasso dello stabile, le consequenze per il quartiere sarebbero disastrose non solo per i calcinacci ma anche per un eventuale corto circuito”.

“Riteniamo urgente che gli enti preposti procedono con urgenza a bonificare la zona con adeguate transenne e puntellamenti, e se in presenza di corrente provvedere a disattivare l’erogazione”.

“Alla politica diciamo a chiare lettere che un immobile di proprietà dell’Ater non può rimanere in quelle condizioni per otto anni, bisognava intervenire prima. La fortuna ha voluto che non è successo niente ma è urgente porre rimedio”, conclude.