L’AQUILA – “C’è un problema di sovranità monetaria, che l’Italia nell’Euro non ha più. E c’è anche un problema di imprenditori che, come la classe dirigente, non hanno più il senso dello Stato, preferiscono vendere e chiudere tutto piuttosto che lasciare l’azienda ai figli per dar lavoro ai dipendenti”.
Così Giulio Sapelli, professore ordinario di Storia economica presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegna anche Economia politica e Analisi culturale dei processi organizzativi, ospite all’Aquila domani, giovedì 16 febbraio alle ore 15.30 nella sala convegni della Casa del Volontariato, in via Saragat 10 (zona Campo di Pile) per un convegno-dibattito dal titolo “Abruzzo senza lavoro. Europa senza futuro”, organizzato dal quotidiano online AbruzzoWeb.it.
“Negli ultimi 15 anni ci si è bevuti il neoliberismo che ci sta portando alla catastrofe, dobbiamo capire che senza l’intervento pubblico da parte dello Stato in economia, non si va da nessuna parte – dice Sapelli – Senza, l’Italia sta andando incontro a decenni di crisi”.
“Purtroppo – conclude – i nostri giovani sono devastati non solo culturalmente, vivono in una società in cui i genitori o non ci sono, oppure sono amici. E se i genitori diventano amici dei figli, non si va da nessuna parte”.
Al convegno-dibattito con Sapelli prenderanno parte, tra gli altri, il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente dell’associazione Lavori@mo per L’Aquila (nata all’interno del call center Inps-Inail-Equitalia), Venanzio Cretarola, rappresentanti sindacali, lavoratori ed esponenti di associazioni di categoria.






