L’AQUILA – Il mercato di Piazza D’Armi, all’Aquila, è oggi, il giorno dopo le brutte scosse di terremoto, mucchi di neve accatastata e tre ambulanti che cercano di vivere la quotidianità, ma soprattutto di recuperare qualche risorsa.
La situazione, rispetto a ieri, è senza dubbio migliorata, visto che il piazzale è stato liberato dalla tanta neve caduta.
Ma le cose non migliorano per chi deve lavorarci.
“Ho dovuto aprire per forza, rischio di perdere tutto il pesce comprato – dice ad AbruzzoWeb Aurelio Di Giannatale, storico pescivendolo di Giulianova (Teramo), che da anni lavora nel capoluogo d’Abruzzo -. La gente non c’è e non per la neve, perché all’Aquila nevica tutti gli inverni. Sono queste scosse che hanno fatto andare via molti”.
Dello stesso avviso Roberto Urisni, proprietario di un’azienda agricola ovicola. “Pochissima gente, ma io devo aprire, le galline producono le uova giornalmente, rischio di perdere tutto, non è un prodotto eccessivamente deperibile ma non posso fare altrimenti”.
Per Carmine Dundee, commerciante ambulante nel campo ortofrutticolo, la musica non è diversa: “Ho dovuto spalare la neve da solo nel mio posto”, commenta a questo giornale.
Un periodo negativo, insomma, per gli ambulanti del mercato.
“Il mercato non lavora a regime – si sfoga ancora Dundee – giusto il sabato qualcosa in più, ma dobbiamo fronteggiare ogni giorno il problema degli abusivi e di quelli che vengono da fuori a levarci il lavoro”.
“Serviamo una media di 10 clienti al giorno – aggiunge – il che è nulla rispetto alle spese sostenute. Sono tre giorni che ho il camion chiuso, i miei prodotti non sono più buoni e parliamo di frutta verdura che ho già pagato e che adesso dovrò buttare”.
Le previsioni meteo, comunque, parlano di un miglioramento.
“Speriamo sia così, altrimenti sono, siamo, davvero in ginocchio!”, le parole degli ambulanti.
Dundee poi approfitta per ringraziare il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. “Sta facendo tanto per noi e per la città, sono anni che con dignità e a testa alta fronteggia ogni problema e ogni emergenza, mi dispiace sia quasi a fine mandato!”
E lancia infine un messaggio di speranza a nome di tanti suoi colleghi.
“Chi come me è rimasto qui è perché ha creduto in questa città, forza ce la faremo, saremo più forti noi del terremoto e delle calamità naturali, ringrazio la stampa che ci dà spazio e le istituzioni locali che stanno facendo il possibile”.





