L’AQUILA – Se in questi giorni vi capiterà per le mani una banconota da cinque euro diversa dal solito, tranquilli, non vi stanno ingannando; anzi, è lì proprio per evitare che girino ancora quelle false.
Si tratta di biglietti abbastanza simili a quelli che ci siamo passati di mano in mano in questi ultimi undici anni, ma più difficili da falsificare. Entrati in circolo con l’arrivo di maggio, sostituiranno progressivamente quelli in circolazione adesso.
Per la Banca Centrale Europea, infatti, l’introduzione delle nuove banconote si era resa necessaria per ridurre il fenomeno crescente della falsificazione.
Grazie a questa novità, inoltre, i cittadini europei potranno disporre di soldi cartacei con una maggiore durata e resistenza. La banconota da 5 euro, del resto, è tra le più usate nell’area dell’euro e quindi più soggette a usura.
A rimpiangere la vecchia saranno quindi soltanto i falsari che negli ultimi anni hanno fatto affari d’oro creando delle vere e proprie stamperie dove si riproducevano soldi senza però alcun alcun valore effettivo, mandati poi in giro in ogni parte d’Europa da parte di ignari cittadini.
Fenomeno che ha interessato molto L’Aquila post terremoto. Questo giornale ha seguito la vicenda del ricircolo di pezzi falsi da 20 euro che non ha mancato di creare allarme soprattutto tra i negozianti che si sono dovuti attrezzare con le apposite macchine che verificano l’autenticità del denaro.
Ma come sono questi nuovi 5 euro?
Come si può vedere nella foto, hanno degli accorgimenti in più, a partire dalla striscia argentata con un ologramma in cui è presente un ritratto di Europa, uguale a quello presente nella filigrana, insieme a una cifra che indica il valore della moneta e una finestra stilizzata.
La cifra verde della nuova banconota, inoltre, cambia tonalità a seconda di come viene inclinata, elemento difficile da realizzare dai falsari.
Per l’attesa nuova banconota da 20, però, c’è da aspettare ancora un po’. Dopo quella da 5, le nuove banconote con i tagli via via più alti saranno infatti presentate nei prossimi mesi.
Avranno molte cose in comune con le neonate; tema ricorrente, l’aggiunta di elementi che richiamano la figura mitologica di Europa.







