L’AQUILA – Dal Banana Republic allo stadio Adriatico di Pescara alla partecipazione alla Perdonanza all’Aquila, dai soggiorni a Santo Stefano di Sessanio alle assidue visite lungo la Costa dei Trabocchi: “Sono rimasto incantato dalla bellezza dei posti, dalla squisitezza della gente, dalla bellezza della natura”. 

L’Abruzzo non ha mai dimenticato il forte legame con il cantautore Lucio Dalla, morto per arresto cardiaco il primo marzo del 2012 a Montreux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Dalla avrebbe compiuto 69 anni qualche giorno dopo, il 4 marzo.

Ed oggi, nella data del suo compleanno, l’Abruzzo ricorda i 30 anni di profonda amicizia con un artista che è riuscito a lasciare il segno in ogni angolo della regione. Tanti amici a Ortona (Chieti) e una casa a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila). Aveva anche appoggiato la campagna contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico, un amore, quello per il mare, testimoniato anche dalle sue canzoni, tra tutte Com’è profondo il mare.

Il 7 maggio del 2011, infatti, sbarcò con un gommone tra Termoli e San Salvo per protestare contro le trivellazioni. Dalla aveva una barca e casa alle isole Tremiti, visitava spesso la costa abruzzese, soprattutto Ortona, dove aveva stretto una forte amicizia con Astro Fulgente, pescatore del luogo. Un altro amico che Dalla aveva in Abruzzo era Daniele Kilghreen, l’imprenditore che lo ospitò alla fine di dicembre 2008 a Santo Stefano di Sessanio, paese che scelse per terminare un lavoro teatrale.

E ancora, all’inizio degli anni ’70, il cantautore bolognese si esibì a Villa Sant’Angelo (L’Aquila), in occasione della festa della Madonna della Libera, cantando uno sei suoi maggiori successi appena composto, Piazza Grande, sulla “Piazza Grande” del piccolo borgo dell’Aquilano.

Il cantautore, circa trent’anni fa, rimase bloccato a causa della neve nell’albergo di Campo Imperatore insieme a Giorgio Albertazzi, mentre componevano le musiche per un’opera. “Non c’era da mangiare – aveva dichiarato in un’intervista – e per tre giorni mangiammo fagioli e ceci. Eravamo diventati amici con quelli dell’Osservatorio”.

L’ultima sua “apparizione” sul palco in Abruzzo insieme al suo amico Francesco De Gregori, il 5 dicembre 2010 al Teatro Massimo di Pescara, dove richiuse il cerchio iniziato con Banana Republic.

Lucio Dalla ha lasciato un segno indelebile in Abruzzo, che ricorderà sempre quel “4 marzo 1943”.

(Nella foto Lucio Dalla su un trabocco a Fossacesia).