L’AQUILA – “Il rischio di perdere i fondi? A oggi no”. Sono ancora tutti lì i 2 miliardi di euro stanziati dall’Inail per la ricostruzione dell’Aquila, come conferma al quotidiano Il Messaggero il direttore regionale dell’istituto, Enrico Susi.

Anche se, aggiunge, meglio fare in fretta a trovare il modo di spenderli, perché “in un momento di austerità e spending review è chiaro che somme stanziate per determinati anni potrebbero andare in residuo e quindi non essere disponibili”.

Secondo Susi, la colpa dell’impasse che dura ormai dal 2010 va attribuita a un intruglio legislativo, “il percorso burocratico è contorto e si è impaludato. Si è deciso, a suo tempo – ricorda – di indirizzare la facoltà di richiesta delle somme a organi che non ci sono più, come il commissario per la ricostruzione o le autorità straordinarie”.

Come uscire dalla crisi ed evitare che lo somme siano falciate? “Il direttore generale dell’Inail, il sindaco dell’Aquila, la Regione, stanno cercando di semplificare il percorso per poter attingere concretamente alle risorse – conclude – Dovrà esserci un legislatore che deve dovrà semplificare tutto”.