PESCARA – Addio alle tabelle di “varco attivo” all’ingresso delle zone a traffico limitato.

Come si legge tra le righe delle linee guida approvate dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, i Comuni dovranno provvedere a installare “sistemi segnaletici corretti, chiari, inequivocabili e il più possibile standardizzati”.

L’unica scritta ammessa per avvisare gli automobilisti che le telecamere sono accese e che quindi non si può passare su quel tratto di strada diventa “Ztl attiva”.

Tutti i Comuni dovranno provvedere in tempi brevi a mettersi in regola e a sostituire le diciture luminose di “varco attivo” e “varco non attivo” con quelle di “Ztl attiva” e “Ztl non attiva”.

Il tutto perché, dizionario alla mano, la parola “varco” vuol dire “passaggio” e quindi la dicitura “varco attivo” per i puristi della lingua significherebbe che il passaggio è aperto, e quindi libero, e non che è in vigore il divieto di transito, come invece ha previsto finora il legislatore in riferimento al fatto che ad essere attiva o non attiva sarebbe stata la telecamera.

Negli ultimi mesi questo equivoco linguistico è costato ai guidatori di molte città multe da diverse centinaia di euro.

Adesso ogni automobilista che si sia visto recapitare a casa una multa per essere entrato nella Ztl, potrà presentare ricorso al giudice di pace e chiedere l’annullamento della sanzione proprio in ragione della tabella luminosa poco chiara.