TERAMO – Rischia di avere vita breve il nuovo corso dell’Istituto Zooprofilattico “G.Caporale” di Abruzzo e Molise, e della neo presidente Manola Di Pasquale: il ministero della Salute ha avviato, infatti, la procedura di commissariamento, in quanto non sono stati rispettati i tempi per completare le nomine degli organismi dell’ente sanitario pubblico: manca la nomina del direttore generale.
Il ministero ha dato 30 giorni di tempo per procedere. Ed entro i primi 10 giorni bisognerà dare spiegazione di questa grave omissione.
La comunicazione è arrivata ieri nella sede teramana. Un fulmine a ciel sereno per la Di Pasquale, ex candidato sindaco per il Partito democratico al Comune di Teramo, la cui nomina ai vertici dell’ente è stata duramente contestata in quanto considerata come imposta dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e non supportata da adeguato curriculum.
Ad AbruzzoWeb, tuttavia, la Di Pasquale minimizza la portata della lettera del ministero, sostenendo che “un eventuale commissariamento riguarderebbe solo la carica del direttore generale, visto che il cda e i revisori dei conti sono stati già nominati”.
Ricorda poi che “la nomina del direttore generale è imminente, i curriculum dei 24 candidati sono stati già esaminati dalla commissione, dunque confido che la scelta da parte del presidente della Regione Abruzzo, assieme al presidente della Regione Molise, sentito il ministero, arrivi entro i 30 giorni”.
La Di Pasquale a discolpa evidenzia, infine, che “solo 4 dei 10 istituti zooprofilattici italiani hanno completato le nomine”.





