L’AQUILA – Saranno decise venerdì le modalità applicative della zona franca urbana nel “cratere”, ovvero come in concreto le attività produttive che si insedieranno nell’Aquila godranno dei benefìci fiscali e soprattutto di quali benefìci godranno.

Ieri si è svolto un primo incontro, definito “interlocutorio” dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, con sindacati, attività produttive, categorie e associazioni.

“Abbiamo cominciato a discutere sulle modalità applicative – spiega De Matteis – ci rivedremo venerdì per chiudere. Mi sembra giusto a questo punto che i signori delle attività produttive, sindacati e categorie decidano loro quali sono le modalità migliori”.

“Con un’ordinanza – prosegue – in concreto le deciderà poi il ministero, però con abbiamo concordato di definirle prima con il territorio. Abbiamo portato un documento con quello che è arrivato da Roma, adesso vediamo quali sono i provvedimenti che si calano meglio nella realtà del ‘cratere’. Ognuno si faccia una valutazione interna con la propria categoria o nel sindacato, si sentiranno nei prossimi giorni, poi venerdì faremo il punto”.

Sembra sconfitto ormai il fronte degli scettici allo strumento della zona franca. “Posso assicurare – afferma il vice presidente del Consiglio regionale – che nessuno è più scettico. Noi rispondiamo con i fatti, le chiacchiere stanno a zero. Quando non si ha una conoscenza approfondita del problema, si rischia di interpretarlo nel modo sbagliato”.

De Matteis che sull’urgenza della zona franca ribadisce che “l’importante è che si decida. La decisione politica – aggiunge – la prendiamo noi, e lo abbiamo fatto da tempo; tecnicamente, invece, mesi fa molti si lamentavano che non c’era partecipazione, ora più di così!”.

In conclusione, De Matteis svela che la proposta di partenza comprende “sostanzialmente le modalità che sono nel documento” presentato dal Comitato attività produttive, mentre per quanto riguarda i tempi, “sono quelli del decreto milleproroghe. Tanto – chiude – anche se il governo va in crisi, quello passerà comunque”.

IL DOCUMENTO DEL COMITATO ATTIVITA’ PRODUTTIVE CON LE PROPOSTE SULLA ZFU